Il miglior attacco contro il peggior attacco e la peggior difesa. Secondi - con la possibilità di trascorrere (almeno) 24 ore da primatisti - contro ultimi e ancora a secco di vittorie. Incapaci oltretutto di mettere a segno colpi in esterna da 13 viaggi di fila. I pianeti sono tutti allineati e la tavola è apparecchiata per il Brescia: questi sono i presupposti della partita che la squadra di Inzaghi gioca oggi alle 16.15 contro il Pordenone.
Eccola qui la classica partita che il Brescia deve vincere e che solo il Brescia può sbagliare. La classica sfida che il Brescia deve giocare prima di tutto con se stesso misurando consapevolezza e fiducia con l’adeguata umiltà a controbilanciare le sacrosante aspettative. Sembra aria fritta. Ma le basi della gara che si gioca oggi, sono molto simili a quelle della partita del 3 ottobre scorso, prima della sosta, tra un Brescia che inseguiva il Pisa capolista con la prospettiva del sorpasso in testa dopo il fantastico blitz in casa di un Ascoli da vertice, contro un Como che stava ancora prendendo le misure alla B.




