Calcio

Brescia, sfida al Bari della continuità per ritrovare tranquillità

Alle 15 rondinelle in cerca di una vittoria che in casa manca da due mesi: serve la svolta per non inguaiarsi
Davide Adorni rientra dopo la squalifica - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
Davide Adorni rientra dopo la squalifica - Foto New Reporter Nicoli © www.giornaledibrescia.it
AA

La legge dei grandi numeri: il Brescia questo pomeriggio l’ha dalla sua parte. Le rondinelle non vincono in casa da due mesi esatti (con la Cremonese): questo è un grande numero. Il Bari, avversario di giornata, non perde da 12 partite: questo è un numero ancora più grande. Quando le cose vanno così così, ci si aggrappa un po’ a tutto: purché si vedano spiragli di una fiducia e di un pizzico di ottimismo che ciclicamente, da queste parti, finiscono sempre per lasciare campo e metri a negatività e sfiducia.

Apatia

Un po’ è un circolo vizioso che impiega sempre molto poco ad attivarsi ed è figlio di anni al ribasso e di emozioni col contagocce. Ma al di là del contesto, c’è una squadra chiamata a trovare una cura allo stato di apatia nel quale lentamente, e inopinatamente, è scivolata fino a inaugurare un trend da play out e a veicolare una tensione latente. Solo la medietà del campionato consente al Brescia – con le sue due sole vittorie nelle ultime otto – di avere ancora la testa e le spalle fuori dall’acqua e di poter respirare bene, tra le prime otto come è.

Tagliola

Ma quella classifica, è anche una potenziale tagliola perché ritrovarsi dalla zona comfort a un habitat di melma è un attimo con le distanze così corte. E onestamente, i numeri del Brescia, in proiezione, un po’ d’ansia la mettono. Meglio non abusare delle disgrazie altrui mentre si cerca di risolvere le proprie problematiche. Va anche detto che è un periodo (prolungato), che se passa uno schiaffo, il Brescia lo piglia. E così oggi in mezzo al campo bisogna fare a meno di Verreth mentre il già in difficoltà Borrelli è recuperato a forza. Una luce è rappresentata dal ritorno a sorpresa di Bisoli: ma la sensazione è quella che il capitano sarà in panchina solo come «risorsa morale».

Pressione

In regia mancheranno le geometrie di Verreth - Foto New Reporter Maffia © www.giornaledibrescia.it
In regia mancheranno le geometrie di Verreth - Foto New Reporter Maffia © www.giornaledibrescia.it

Il resto, assenti o non assenti, dovrà farlo il Brescia che ha un problema di pressione: quando da questa squadra ci si aspetta qualcosa, sopraggiunge un’ansia da prestazione che porta al flop. Di fronte, un Bari sesto in classifica con la forza della continuità. E più che altro dei pareggi.

L’avversaria

La squadra di Longo è in serie utile da 12 partite: con dentro ben 8 pari ai quali hanno dato linfa le due ultime partite di fila. Squadra tosta quella pugliese, di attesa e ripartenze, di gamba e di spinta sugli esterni, ma anche di una fase difensiva tutto fuorché impeccabile. Potremmo stare ore a scrivere degli avversari, tra punti di forza e deboli. Ma la realtà è, come sempre, che più che da chi ha di fronte, tutto dipende dal Brescia.

Anche nelle sconfitte, mettiamo magari il solo Sassuolo su un altro piano, è sempre rimasta la sensazione che più che per meriti pieni degli avversari, i rovesci siano stati prima di tutto figli di una cattiva vena biancazzurra tra approcci e atteggiamenti sbagliati. Primo: non avere paura. Secondo: non avere fretta. Oggi, più che mai, servono calma e sangue freddo. Va ritrovata tranquillità e vanno date risposte, prima che le risposte, con scosse esterne, inizi a darle Massimo Cellino. Oggi conta tanto.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Sport

Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.