La sconfitta di Benevento lacera il cuore, perché ha il sapore di una condanna «sospesa», che la logica riveste di una reversibilità smentita dalle sensazioni, dall’aria che si respira di questi tempi a Torbole.
Ma soprattutto lascia un retrogusto amaro, che è un po’ il sapore di tutta questa stagione maledetta. Perché si sarebbe potuto fare di più. Per l’ennesima volta. E non soltanto in senso astratto, ma anche aderente ai numeri della gara (forniti da Kama Sport). Al Vigorito il Brescia ha tenuto palla più dell’avversario (58.32% di possesso), ma questa non è una novità. Lo è qualche indicatore di una ricerca di un predominio che fornisce traccia di un sedimento del lavoro di Davide Possanzini.



