Calcio

Brescia-Reggiana: le pagelle delle rondinelle

Grande prova dell’esordiente Avella, il migliore in campo tra le rondinelle. Convincono i due centrali, troppo isolato in attacco Moncini
Michele Avella: è lui il migliore in campo delle rondinelle - Foto New Reporter Rossini © www.giornaledibrescia.it
Michele Avella: è lui il migliore in campo delle rondinelle - Foto New Reporter Rossini © www.giornaledibrescia.it
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Il Brescia non centra la vittoria con la Reggiana: 0-0 il risultato finale al Rigamonti, in una gara nella quale le rondinelle hanno provato a spingere per un tempo, soffrendo poi il ritmo avversario nella ripresa. Di seguito le pagelle.

6 - Lorenzo Andrenacci

Per (zero) ironia della sorte l’unico episodio che lo vede protagonista è la craniata che rimedia in uscita con Antiste a metà primo tempo e che lo costringerà al forfait a fine primo tempo a causa della botta alla spalla rimediata nella caduta. Per il resto, nessuna sollecitazione. Dal 1’ st Michele Avella (7, il migliore) Con la pioggia e con la grandine è arrivato anche il debutto del terzo portiere. Un paio di uscite avventurose, ma anche una paratissima su Melegoni e matasse sbrogliate nella bufera meteo. In una parola: decisivo.

6.5 - Lorenzo Dickmann

Riferimento piuttosto puntuale in fase difensiva. Più inchiodato se si tratta di liberare la gamba, ma non trova una gran giornata di Bisoli col quale andare in «catena»: tenere Pieragnolo non era inoltre così facile.

7 - Andrea Papetti

Se Gondo è il peggiore dei suoi, è anche per il trattamento che il 2002 gli riserva sin dal minuto uno. Molto efficace e spesso provvidenziale nello sventare pericoli sul nascere.

7 - Davide Adorni

Il personale «magic moment» prosegue e con Papetti diventano una cerniera. Nella ripresa dopo un’incertezza di Avella su Kabashi praticamente si immola e salva tutto. Offre pure una gran palla a Jallow.

5.5 - Alexander Jallow

Così così. Intanto sciupa una buona chance propiziata da Adorni con una via di mezzo tra un tiro e un cross. Nella ripresa soffre troppo Fiamozzi.

5.5 - Dimitri Bisoli

Paga dazio in brillantezza, dinamismo e precisione: ne risentono praticamente tutti.

6 - Fabrizio Paghera

Niente di eccezionale, ma certo essenziale. Almeno fino al momento in cui per un’entrataccia su Bianco rischia il rosso. Vede solo il giallo, ma il rischio nervosismo - unitamente a un calo sia fisico che nella precisione - consiglia a Maran di ordinare il cambio. Dal 12’ st Tom Van de Looi (5.5) Veramente niente di che a parte una conclusione e un illusorio buon impatto sotto il diluvio.

6 - Michele Besaggio

Fino a che fiato e gambe reggono, ci sta dentro alla grande (da segnalare anche una «castagna» di poco alta su punizione): l’autonomia è però piuttosto ridotta e progressivamente perde in razionalità e dunque efficacia. Dal 30’ st Massimo Bertagnoli (5.5) Nel contropiede finale, anziché tentare la strada per arrivare alla gloria preferisce liberarsi del pallone anziché concludere: chissà perché.

5 - Giacomo Olzer

Solito menu: qualche iniziativa personale, ma tanti - troppi - errori concettuali nel gioco di squadra. Altra incompiuta... Dal 12’ st Flavio Bianchi (5) Che tocca pochissimi palloni e in pratica corre a vuoto.

6 - Birkir Bjarnason

Il Vichingo è stanco, non ne azzecca molte, ma quando esce la sua assenza si avverte comunque parecchio. Dal 22’ st Nicolas Galazzi (6.5) Entra con l’argento vivo: lena, voglia e giocate interessanti. Peccato lo spreco sull’ultima punizione.

6 - Gabriele Moncini

Una gran conclusione, un rigore negato, una possibile chance nel finale. Solita generosità da uomo che fa reparto da solo. Troppo solo, invero.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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