Brescia, Cistana fuori per infortunio: ecco chi può sostituirlo

La sentenza è stata tutto sommato clemente: trauma distorsivo al ginocchio sinistro con interessamento del legamento collaterale. La dinamica aveva fatto temere il peggio, con l’articolazione in iperestensione e la smorfia rigonfia di dolore e preoccupazione di Andrea Cistana dopo il crac a Bari. E invece lo stop sarà soltanto di un mese e mezzo.
Gli orizzonti
Il sospiro di sollievo che accompagna il referto riduce la voragine, non la copre. Perché un mese e mezzo, nella contabilità di un campionato, è un ammanco importante. Se tutto dovesse filare liscio Andrea potrebbe rientrare l’8 marzo, per la sfida interna contro il Cesena. In mezzo ci sono sei gare (a partire da quella di domenica col Catanzaro) che il Brescia dovrà giocare senza il suo vicecapitano. Poi molto dipenderà dal decorso, non è escluso che i tempi si dilatino. Si navigherà a vista.

Le alternative
Ma intanto va trovata la soluzione migliore per tamponare l’emergenza. Soluzione che sarà presumibilmente interna, considerando che al momento non ci sono sentori su movimenti di mercato per rinforzare il reparto. Tradotto: Bisoli dovrà arrangiarsi con quello che ha. Il sostituto più alto in grado è Papetti. Pierpaolo si fida di lui, a Bari l’ha schierato senza esitazione proprio al posto di Cistana, arrugginito dai postumi di un’influenza. La risposta non è stata granché (in campo per un tempo e responsabilità nette soprattutto sul primo gol), ma si continuerà a battere su questo tasto. Il tecnico l’ha riportato al centro delle gerarchie, dandogli una maglia da titolare in cinque gare su sei. Sulla carta Papetti è il centrale – ovviamente insieme ad Adorni, la grande certezza – che potrebbe affastellare più minuti nelle prossime settimane.

Segnali da Calvani
Ma una risposta ferma a una simile perdita non passa da un solo uomo. Si appoggia anche al rilancio (o al lancio, considerando che sin qui il campo l’ha visto pochissimo) di quel Gabriele Calvani che al San Nicola ha tolto dalla naftalina qualità difensive e personalità. Il secondo tempo di Bari è stato un concentrato delle prime, la seconda è il marchio sulla giocata che dà il là al definitivo 2-2.
L’unico precedente in Coppa Italia (90 minuti a Monza) aveva rivelato un giocatore molto più timido e distratto, e prima di domenica in campionato aveva messo insieme appena 10 ingiudicabili minuti. Ora è pronto a giocarsi quest’opportunità. In squadra è il giocatore con il valore medio più alto di duelli difensivi vinti a partita (8.08, fonte Kama) e pure di contrasti vinti (3.46). Il dato è «drogato» dal basso minutaggio ma è comunque indicativo.
Il tuttofare
Nella posizione di Cistana può tornare utile anche un jolly come Jallow. Il problema alla caviglia è superato, lo svedese è anzitutto un laterale basso, titolare della fascia (anche perché sin qui Corrado ha faticato). Con Maran ha fatto spesso il braccetto ma può adattarsi, in emergenza, a giocare al centro di una linea a quattro. Bisoli non scarta nemmeno questa opzione: c’è bisogno di tutti, oggi più che mai.
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