Brescia, in attesa della riammissione il profilo resta basso

C’è un conto alla rovescia, quello che porta alla data del 29 agosto (udienza Consiglio di stato) e di conseguenza ce n’è un altro: quello che porta al ritorno in campo. Verosimilmente a metà settembre, ma il Brescia è sul chi va là perché alcuni rumors provenienti dalle stanze dei bottoni indicano che qualcuno, tra chi tira i fili, sarebbe propenso a dare gas e accelerare i tempi.
Riportando in campo Lecco (o Perugia) e Brescia (o nessuno altro: non è ipotizzabile che una Reggina che sta vivendo una situazione che definire farsesca è molto poco abbia chances) già nel primo week end di settembre concedendo «in cambio» qualche giorno extra di mercato. Ma sono rumors e il fatto che ieri nello stabilire anticipi e posticipi per quel fine settimane le partite iscritte a calendario con la «X» e quelle del Lecco non siano nemmeno menzionate, induce a pensare che il cronoprogamma che porta a metà settembre sarà rispettato. E a questo punto, se prima questo pensiero inquietava, sarebbe un bene. Perché immaginare il Brescia di oggi pronto tra poco più di 10 giorni è una prospettiva a dir poco inquietante.
Anche perché la società ha preso davvero a muoversi sul mercato, ma siamo ancora in una fase in cui se è vero che i sondaggi e le telefonate e gli incontri e gli appuntamenti si sono moltiplicati, è altrettanto vero che ancora non si sono registrati affondi.
Volendo, il Brescia ha strade aperte per Gliozzi e Gondo. Ci sono le condizioni per andare avanti anche perché Pisa e Cremonese sono collaborative con il Brescia, ma allo stato attuale il tema sarebbero gli ingaggi. Quindi questi due nomi restano in sospeso mentre tra i profili privilegiati, dei quali è specialista, spunta anche il nome di Ismail Achik, seconda punta marocchina del 2000 che ha fatto molto bene la passata stagione in serie C nelle file del Cerignola.
Per il centrocampo continua a piacere Simone Santoro, mezz’ala del Perugia sul quale però ci sono anche squadre di alta serie B. Informazioni sono state chieste anche al Südtirol per Nicholas Siega. Tra i penserie di Cellino resiste anche il nome di Filip Jagiello. Il Brescia è anche alla ricerca di un terzino, preferibilmente destro dal momento che Jallow ancora non offre garanzie e che non si può rimanere con due Primavera come cambi (a proposito: Muca è pronto alla firma del suo primo contratto da professionista). Jallow che poi una volta che starà bene, all’occorrenza potrebbe essere utilizzato anche a sinistra.
Il Brescia ha necessità di fare anche alcune uscite: quelle di Garofalo e Pace, ma in C per loro ancora nulla si muove, e anche quella di Adorni. Per quest’ultimo qualcosa potrebbe muoversi solo negli ultimissimi giorni di mercato e a quel punto potrebbe tornare in auge il nome della FeralpiSalò. Il tema però che il Brescia, Adorni non lo regalerà per quanto a scadenza. E per quanto si parli di un giocatore che nell’ultimo anno e mezzo ha faticato. Se rimanesse, Adorni sarebbe il quarto centrale. Tanta carne al fuoco, ma anche tante preoccupazioni.
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