Conta - tantissimo - la solidità in difesa. Conta - tantissimo - il fosforo a centrocampo. Ma da che calcio e calcio, sogni e gloria sono tutti racchiusi nello scrigno dell’attacco. Funziona numericamente bene, molto bene, quello del Brescia. Che si tiene stretti i suoi 30 gol segnati, che segnano il record della categoria, ma che cerca di capire come sfruttare ancora meglio il proprio potenziale. Perché il bello è proprio qui: si può ancora migliorare. Si può, dal momento in cui, chi ha partecipato meno - in termini puramente realizzativi - alla fase offensiva, sono proprio le punte vere e proprie.
I conti sono presto fatti: Stefano Moreo, il meno centravanti di tutti i centravanti, ha firmato 5 gol (è il capocannoniere di squadra), poi c’è Riad Bajic che si è fermato a tre reti quante ne ha segnate Rodrigo Palacio. Mentre Florian Ayé, reduce da una prima parte di stagione da dimenticare con doppio infortunio al ginocchio, ancora deve decollare dopo che ha chiuso il 2021 nei panni del bomber di squadra dell’anno solare con 14 reti (16 in tutto quelle messe a segno la passata stagione).




