Calcio

Brescia-Genoa: le pagelle delle rondinelle

Lo spauracchio della Serie C incombe sul Brescia, dopo la sconfitta in casa contro il Genoa
Brescia rimedia col Genoa la quattordicesima sconfitta - Foto New Reporter Casentini © www.giornaledibrescia.it
Brescia rimedia col Genoa la quattordicesima sconfitta - Foto New Reporter Casentini © www.giornaledibrescia.it
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Lo spauracchio della Serie C incombe sul Brescia, dopo la sconfitta in casa contro il Genoa. Mister Gastaldello non vuol sentire parlare di arrendersi e sprona i suoi: «Ci sono ancora molti punti in palio, e noi dovremo provarne a prenderne quanti più possibile».

Qui le pagelle del match.

Lorenzo Andrenacci - 4.5

Stavolta, è stata la mano di Lorenzo. La smanacciata anzi: quella sul cross di Gudmundsson si trasforma in un assist per Salcedo che sblocca così la partita. Non esente da colpe, anzi, nemmeno in occasione del tris.

Alexander Jallow - 5

Inizia molto bene la partita e del resto gode anche di tantissimo spazio che il Genoa gli lascia. Se il primo tempo è su buoni livelli, non così la ripresa nella quale da possibile arma tattica si trasforma in un uno dei punti deboli.

Andrea Papetti - 5.5

Più di tutti, è Gudmundsson a metterlo in difficoltà e la problematicità della marcatura è visibile in particolare in occasione del 2-0. Prestazione non brutta nell’insieme, ma gli episodi hanno fatto la differenza.

Davide Adorni - 5.5

Primo tempo senza macchia, almeno fino all’azione del vantaggio di Salcedo: alla fine della catena dei concorsi di colpa, c’è anche lui. Vale lo stesso discorso fatto per Papetti: prestazione di per sé sufficiente, ma gli episodi...

Matthieu Huard - 4.5

Attanagliato dalla paura. Almeno così appare il francesino che anche in un primo tempo ben interpretato a livello di squadra, sembra stare un gradino sotto. Sbaglia su Gudmundsson sullo 0-1 e non è esente da colpe sullo 0-3.

Dimitri Bisoli - 6

Cuor di capitano sembra essere in giornata sì e nel primo tempo veste i panni del trascinatore: solo è poco lucido nelle scelte offensive. Cede qualcosa alla distanza. Dal 37’ st Marcin Listkowski (sv).

Tom Van de Looi - 6

La continuità d’impiego gli sta giovando: appare sempre più sicuro di sé. Ci prova dalla distanza, ma senza fortuna. Si distingue per temperamento e voglia di non mollare. Dal 37’ st Jakub Labojko (sv).

Emanuele Ndoj -6

Impossibile pensare di poter fare a meno del suo talento e della sua inventiva. E pazienza (si fa per dire) se è lui a perdere il sanguinoso pallone che spiana la strada allo 0-2. Qualcosa prova sempre a inventarsi e almeno tira in porta.

Pablo Rodriguez - 5

Sembra una specie di palla pazza: corre dappertutto, lo trovi dappertutto. Però sotto i denti lascia molto poco perché sempre come una palla viene rimbalzato. Può far meglio sull’1-0. Dal 26’ st Reuven Niemeijer (5.5).

Nicolas Galazzi - 6.5

Di fino, ma anche di fisico. Regala almeno un paio di perle - tra una finta con i fiocchi e un gran filtrante per Bisoli - nel primo tempo, ma in generale è il più continuo e ispirato. Incomprensibile il cambio dopo meno di 15’ nella ripresa.

Florian Ayé - 4.5

Sos-sos-sos: il francese non c’è più, definitivamente socmparso dai radar. Partita triste, tristissima. Non riesce nemmeno ad avere la forza di correre e pressare. Subissato di fischi. Dal 26’ st Flavio Bianchi (5.5) Intristito.

Adryan - 5.5

Dal 13’ st per Galazzi. Gastaldelo prova ad affidarsi all’estro del brasiliano utilizzato come trequartista puro dietro le due punte: si capisce, una volta di più, che sa come si tratta un pallone, ma fondamentalmente non incide in nulla.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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