Brescia, Galazzi la carta dei dopo sosta da giocare con il Frosinone

L’asso nella manica per una volta non si nasconde. Sporge dall’orlo, ben visibile a tutti in platea. Nicolas Galazzi è uno dei frontmen del Brescia: uomo assist (quest’anno ne ha già servito uno, dopo la scorpacciata della stagione scorsa), catalizzatore di affondi offensivi, duttilità e dribbling nel sangue.
Nel pacchetto, per l’occasione, spunta un’altra specialità: il veleno sgorga più copioso dopo le soste.
Il dato

Da quando Maran siede sulla panchina del Brescia ci sono stati tre break: quello invernale, a inizio 2024, e due per le nazionali. Nelle sfide immediatamente successive, Galazzi ha messo insieme tre gol. Media perfetta di uno a partita.
Anche se la distribuzione non è pedissequa: segnò un gioiellino su punizione a Modena, il 13 gennaio, e poi una doppietta nella rimonta di Cosenza del primo aprile. In mezzo c’è l’1-1 arraffato a Genova contro la Samp da Adorni, uno che il vizio di timbrare gol pesanti l’ha recuperato con gli interessi in questo avvio di campionato.
Imbattuti
Nella contabilità balza subito all’occhio un dato: con Maran il Brescia non ha mai perso dopo la sosta. Il pareggio di Marassi smorza l’en plein, ma il bilancio resta ottimo: due vittorie, un segno «X». Si è visto di peggio.
Ora la missione è portare avanti questa bella tradizione, arrotondare la media. Rispetto al solito ruolino c’è una piccola anomalia: il Brescia giocherà in casa, a fronte delle tre trasferte precedenti. Sulla carta è un vantaggio. E per Galazzi una sfida.
Digiuno

C’è un motivo in più per provare a ripetersi: sull’ultimo gol al Rigamonti è stampata una data, 26 dicembre 2022, che denoterebbe pregio solo se stessimo parlando di un vino d’annata. Qui il tema sono i gol, pertanto è bene aggiornarsi. L’anno scorso ne ha affastellati tre, dunque la matematica è semplice: tutti in trasferta, tutti dopo la sosta.
Va conservata la seconda parte del paradigma, e riscritta la prima. Scollinato il primo pit stop della stagione, serve un’impennata nel contributo numerico dell’attacco. È un ragionamento che coinvolge a pieno titolo anche lui.
Il Brescia non batte il Frosinone dal marzo del 2021: la rete decisiva la griffò Emanuele Ndoj, da subentrato, nella posizione che verrà ragionevolmente occupata da Nicolas questo sabato contro i ciociari. Se si cercano segnali propizi, in questo caso abbondano.
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