Brescia, è addio con Maran: ecco chi può sostituirlo

Il Brescia soccombe a Catanzaro, trafitto dalla lama acuminata della rimonta all’ultimo secondo. Per Maran è il colpo di grazia: la sua seconda avventura in biancazzurro è al capolinea. La decisione è maturata nell’immediato finale al Ceravolo.
Cellino non ha nemmeno atteso che Castagnini uscisse dal campo: al telefono il presidente ha comunicato al dirigente che la misura era colma. Segno che le riflessioni erano in atto già prima della partita di ieri. Rolando non aveva ancora ricevuto comunicazioni ufficiali al momento delle interviste, ma l’espressione era un libro aperto.
L’ultima intervista
A parole, però, ha rigato dritto: «Non spetta a me dire se mi sento a rischio, posso solo assicurare che cerco di dare il massimo, e che la prestazione che abbiamo messo in campo è stata da squadra viva». Ma in cuor suo probabilmente sapeva. O quantomeno immaginava che le probabilità di un suo esonero avessero toccato i massimi storici.
Il casting
Il viaggio di rientro dall’aeroporto di Lamezia a quello di Linate segna metaforicamente il suo ultimo atto in biancazzurro. In quel frangente, come detto, Castagnini non gli aveva annunciato alcuna decisione. Il diesse ha fatto un tentativo estremo per ricucire lo strappo, provando a convincere Cellino a dare un’altra chance all’allenatore con la squadra al completo.

Si attende prima di chiudere la partita per il sostituto. Le consultazioni, per ovvie questioni logistiche, sono iniziate a tarda sera. Piace Roberto Breda (che con Castagnini ha già lavorato) e questa è una candidatura credibile. Vagliato Bisoli senior, ma c’è timore che la presenza in squadra del figlio possa rappresentare in qualche modo un ostacolo. È uscito anche il nome di Andreazzoli, ma è stato solo un fugace pensiero. Non ha invece preso quota la candidatura di Venturato.
Al passo d’addio
Al momento, l’unico destino segnato è quello di Maran, che saluta dopo un anno e un mese: con lui il Brescia è rifiorito dopo un periodo terribile. Ultimamente, però, è tornato preda dei suoi fantasmi. Cellino ha rotto gli indugi, e affiderà a qualcun altro la risalita.
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