Tre moduli in sei partite. Dal 4-3-1-2 iniziale al passaggio a 3 in difesa mantenendo il trequartista col 3-4-1-2 fino al 3-5-2 puro. Senza considerare quelli proposti «in corsa», tra cui il 4-2-4 visto negli ultimi 25’ con la FeralpiSalò. Ma qual è il «vestito» tattico che più sta meglio addosso al Brescia? L’abbiamo chiesto a tre ex rondinelle che ancora seguono, chi per passione e chi per lavoro, il cammino di Bisoli e compagni. Ecco quindi il parere di Alessandro «Spillo» Altobelli, Alessandro Budel e Sergio Viotti.
Il parere di Altobelli
«Abbiamo fin qui visto un Brescia camaleontico - dichiara l’ex bomber di rondinelle, Inter e Nazionale - che ha proposto in questa partenza di stagione diversi schemi. E questo ci fa capire che, con gli uomini a disposizione, Gastaldello è in grado di proporre vari moduli di gioco. Un allenatore che ormai conosce bene i suoi giocatori e che, in base all’avversario, può scegliere l’impronta tattica che più s’addice. Io personalmente prediligo sempre la difesa a quattro, perché con quella a tre rischi di lasciare spazi sulle fasce dove avversari veloci si possono inserire e metterti in difficoltà. Resto dell’idea che le squadre sono formate da undici giocatori che quando non hanno la palla devono tutti difendere, quando ce l’hanno devono tutti partecipare alla fase offensiva».



