Calcio

Brescia, con lo Spezia è il momento di sfoderare la forza del gruppo

Fabrizio Zanolini
Ci sono da affrontare i guai dell’attacco (sempre più remota la possibilità di recuperare Moncini), ma anche il grave lutto per Fabrizio Paghera: è morta mamma Antonella
Maran al Rigamonti
Maran al Rigamonti
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C’è una forza che conta più dei numeri e delle risorse tecniche e tattiche: è quella emotiva. Il gruppo del Brescia è solido e affiatato: c’è chimica. E se c’è un momento giusto per sprigionarla, coincide con la partita contro lo Spezia.

Ci sono infatti i guai delle assenze in attacco da affrontare, ma c’è anche da cercare di dare un qualcosa in più per un giocatore molto importante tra campo e spogliatoio, che da ieri fa i conti con un grave lutto: Fabrizo Paghera ha perso mamma Antonella che da molto tempo lottava con una malattia.

E alla signora Antonella, 62 anni, Fabry aveva dedicato anche il suo splendido gol del momentaneo 2-2 contro il Palermo mostrando una maglia con la scritta «forza mamma». La notizia è di ieri pomeriggio, mentre al mattino Fabrizio si era allenato in squadra dopo il pit stop del giorno precedente. È chiaro che alla luce del lutto, qualsiasi bollettino perde di importanza. Il Brescia, in tutte le sue componenti, si è subito stretto attorno a lui.

Il punto

Ma c’è comunque una gara da preparare e il Brescia si rifugerà sempre di più nel suo abbraccio di gruppo che è diventato un rito collettivo gara dopo gara: dentro quell’abbraccio, la squadra cercherà anche il modo di sopperire al forfeit sempre più probabile di Gabriele Moncini che anche ieri ha lavorato in differenziato: vero che ci saranno ancora un paio di provini, ma è improbabile una forzatura. Al massimo, ma anche questo è difficile, potrebbe essere recuperabile per la panchina.

Alternative

Via quindi al «piano B» che, stando così le cose, porta in una sola direzione e cioè quella di alzare Flavio Bianchi come punta centrale e inserire Bjarnason al fianco di Galazzi sulla trequarti, sempre che Maran non abbia in mente una mossa tattica a sorpresa. Un Bianchi che fin qui ha sempre timbrato il cartellino di presenza in tutte le 34 giornate (20 dal 1’, 14 da subentrato) per un totale di 1.937 minuti in cui ha realizzato 3 gol e fornito 3 assist.

Proprio l’ultimo gol, quello splendido realizzato 3 partite fa nel 3-1 al Pisa, gli ha tolto la classica «scimmia» dalla spalla ridandogli fiducia dopo un lungo digiuno: ora, chissà che questa situazione d’emergenza che lo responsabilizza ancor di più contribuirà a sbloccarlo del tutto. Tutti per uno, uno per tutti: col primo pensiero per «Paghe» al quale vanno anche le condoglianze da parte della nostra redazione.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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