Chiamasi Cittadella. Dicesi nemesi. Per il Brescia non esiste momento chiave di un campionato che non preveda un confronto con il Cittadella. Al «Tombolato», e coi granata in generale, non si gioca mai «per niente». E infatti, l’incrocio in notturna in terra veneta, può finire per dettare il ritmo delle ambizioni e della testa dei biancoblù. Che possono uscire dal campo ancora terzi, secondi oppure quarti.
Classifica cristallizzata - ma in caso con altri due punti persi sulla capolista sempre più capolista Vicenza - in caso di pareggio. Upgrade importante con ritorno al secondo posto ai danni del Lecco (ieri ko proprio con chi comanda) in caso di blitz. Oppure, scivolamento al quarto posto se al Citta riuscisse di mettere in fila l’ottava vittoria consecutiva. Quest’ultimo scenario, potrebbe avere ricadute negative su un morale sul quale ogni giorno, per tenere botta di fronte alle traversie, si fa un lavoro di cesello.




