Brescia, Cistana è il tuo «spirito libero»: i numeri. E la fiducia per il rinnovo aumenta

Il fortino difensivo del Brescia ha tutto un altro aspetto. Intanto ha stravolto la propria conformazione: non più a due torri centrali, ma a tre. E finalmente può contare su un guardiano a tempo pieno: Andrea Cistana. Uno che i galloni di comandante in capo della retroguardia non li ha mai persi, ma che nel corso dell’ultima stagione li ha potuti sfoggiare di rado, e pochissime volte nel pieno delle proprie forze.
La vera linea di demarcazione tra lo scorso campionato e l’avvio di quello attuale è la continuità. Tanti, troppi infortuni nei mesi scorsi: il Brescia ha dovuto attendere fino ad aprile per poterlo schierare per più di tre partite consecutive. Da settembre a oggi ne ha già messe in fila sei, tutte giocate per intero. Ecco, se i Gastaldello’s sono la squadra meno «bucata» in B - al netto delle gare in meno all’attivo rispetto alle avversarie - qualche motivo dev’esserci. E tra questi, al di là dei ragionamenti di ordine tattico, c’è l’apporto di alcune individualità pesanti. A partire proprio da Cistana.
I numeri
Sciorinando qualche dato fornito da Kama Sport: Andrea è primo in rosa per palle intercettate (17) e recuperate (54), e primo insieme a Papetti per duelli difensivi vinti (25). E questo circoscrivendo l’analisi all’«orticello» delle prerogative di un difensore. Allargando l’orizzonte, emergono indicazioni ancor più interessanti. Come quella sulla percentuale di passaggi riusciti: sin qui «Cista» ha fatto registrare un 85.62%, secondo dato più alto (dopo Paghera) tra i giocatori in squadra che hanno raggranellato almeno novanta minuti.
Tra centrale e libero
Andrea è di fatto il primo regista del Brescia: l’inizio manovra è suo appannaggio, Gastaldello gli chiede pulizia nelle uscite (i numeri, come detto, sono confortanti) e iniziativa. Non siamo ancora all’espressione massima dell’interpretazione di quello che è fondamentalmente il ruolo di libero, soprattutto in fase di transizione, ma nelle statistiche c’è una traccia pure della volontà di prendersi qualche rischio in più palla al piede. Cistana è quarto in rosa per dribbling riusciti (4), in una zona di campo che scotta, ed è il biancazzurro che per più volte in questo campionato è entrato in possesso del pallone (373). I compagni lo cercano, si fidano della sua abilità di disimpegnarsi negli ingorghi e spezzare la prima pressione avversaria.
Rinnovo, si apre uno spiraglio
A uno così non si rinuncia mai. Nemmeno in prospettiva futura. E in questo senso l’occhio cade sull’unica combinazione di numeri che, associata al suo nome, risulta stridente: la scadenza del contratto nel 2024. Nel sottobosco di colloqui informali delle ultime settimane, però, qualcosa sembra essersi mosso. Ed è già una notizia, se si pensa che in estate l’ipotesi di un prolungamento appariva remota (eufemismo). Attorno a questo tema è tornato il sereno: non siamo ancora nel vivo di una trattativa vera e propria, ma c’è un margine di fattibilità decisamente più esteso. Con la speranza che la strada, d’ora in poi, possa essere sempre più in discesa.
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