Calcio

Brescia, Cesari boccia Diop: «Decisione arbitrale fuori logica»

L’arbitro ha espulso Lamesta durante la partita con la Giana Erminio dopo che era stato chiamati all’Fvs da Corini
Graziano Cesari
Graziano Cesari
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L’espulsione di Lamesta con la Giana è un autentico caso. Cosa è accaduto è cosa nota: su un contatto in area tra il giocatore del Brescia e Pinto, Corini si gioca la card all’Fvs. Ed è qui che succede l’incredibile: Diop conferma di non ritenere che ci sia un rigore (decisione corretta), ma ammonisce Lamesta per simulazione per un secondo giallo che ne decreta l’espulsione.

Sarebbe bastato che Diop confermasse – come ha fatto – la sua decisione, mentre non avrebbe assolutamente dovuto ammonire Lamesta perché nessuna decisione disciplinare era stata presa al momento del fatto con l'arbitro stesso che aveva ritenuto che non ci fosse fallo, ma anche che nessuna sanzione fosse dovuta.

«Non ha proprio senso»

Una decisione cervellotica che l’ex arbitro, ed ora «giudice» televisivo degli ex colleghi, Graziano Cesari fatica a capire: «Una situazione che non mi è mai capitato di commentare. Una decisione fuori da ogni logica. La sanzione disciplinare – prosegue – va comminata immediatamente e se tu hai giudicato che, tocco lieve o meno, il giocatore non è meritevole di sanzione, non lo puoi certo ammonire dopo che, la sua squadra, ti manda alla revisione per chiedere il rigore. Quindi per un provvedimento tecnico, non disciplinare. Non ha senso proprio come procedura». FVS, ovvero: Forse Va Spiegato. Agli arbitri, in primis.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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