Come quando fuori piove e invece dentro il Brescia torna a splendere il sole dopo giorni di cielo carico di nuvoloni. Alla fine Massimo Cellino ha rotto gli indugi e vinto ogni perplessità: ha riscattato Gennaro Borrelli. Dando sia una prova di forza da un punto di vista societario e mandando un segnale molto forte e preciso sull’esterno: è vero che si vuole fare sul serio.
Di più: in aggiunta a Borrelli ecco anche Michele Avella. Pure lui portato a casa (a una cifra simbolica, di poche migliaia di euro) dal Frosinone. Al terzo portiere, che durante la scorsa stagione aveva vestito anche i panni del primo e del secondo, ma che aveva saltato le ultime gare – relegato tra i non convocati – perché Cellino non concepisce che si convochino tre portieri, nessuno pensava più. Si credeva che il Brescia sarebbe in caso tornato su di lui in un secondo momento, qualora si fosse deciso di piazzare Andrenacci. Ma alla fine resterà anche Lorenzo e il Brescia, per la prima volta in epoca celliniana, avrà dunque un tris vero di portieri come da precisa richiesta di Rolando Maran. E anche questo, nel piccolo, può essere un segnale. Ma il piatto forte, ovviamente, è rappresentato dal riscatto di Borrelli. Costo dell’operazione: 3 milioni e 200.000 euro (più 600.000 euro di prestito) da pagare in tre anni e con un quadriennale per il giocatore da 350.000 euro a salire.




