Brescia, c’è del nuovo anche nel vecchio: gerarchie ridisegnate

Nuovo-vecchio Brescia. Soprattutto vecchio per niente affatto polveroso: anzi, è tirato a lucido come non mai.
Nel debutto vincente econvincente contro il Palermo, rispetto alla passata stagione c’è era Matthias Verreth come unico elemento di novità nell’undici titolare con le altre due new entries Juric e Corradi a mettersi in mostra a gara in corsa. Sappiamo già quasi tutto ciò che c’è da sapere del Brescia: facce, numeri di maglia, caratteristiche, pregi e difetti dei singoli li mandiamo a memoria.
Però, è sempre una questione di sfumature e il solito Brescia, non è il solito Brescia. Perché in questa prima versione stagionale (il cammino sarà lungo, lunghissimo e sfiancante) della squadra, risulta già evidente che rispetto alla passata stagione alcune gerarchie stanno cambiando oppure non sono così dogmatiche.
Ricostruendo
Andando in ordine sparso, c’è a esempio un Nicolas Galazzi che da giocatore che doveva cercare di ritagliarsi spazi e posto è ora il giocatore al quale cercare di rubare spazi e posto: frutto di un percorso di crescita, consapevolezza e convinzione dei propri mezzi che inizia a fare del fantasista un punto fermo. Si chiama maturazione, figlia della pazienza: quella che è necessario avere per creare valore in una rosa.
La decisione, che non fa una piega, di puntare su Galazzi in un contesto offensivo nel quale Maran cerca variegate soluzioni che prevede, per ora, sulla trequarti, anche l’impiego di un Giacomo Olzer a piede invertito, ha fatto scivolare fuori dai quadri dei titolari Birkir Bjarnason che lo scorso anno, fu anche sovrautilizzato per questioni di necessità dettate da coperta corta: il Vichingo, 36 anni, da quest’anno sarà cambio prezioso e d’esperienza. E a proposito di chi è già over 30, anche Fabrizo Paghera con l’avvento di Verreth - che presenta peraltro caratteristiche diverse da quelle del roncadellese - è destinato a vedere ridotto il suo impiego.
Sempre in mezzo al campo, Maran sta ora provando a dare fiducia a Massimo Bertagnoli dopo che lo scorso anno il giocatore veronese - che arrivava da un grave infortunio - era stato, strada facendo, scalzato da Michele Besaggio: nuovi test di inizio stagione. Davanti, dopo che lo scorso anno è stato impiegato 39 gare su 39, spiccano i fin qui soli 6’ di impiego (col Venezia) di Flavio Bianchi che si «scontra» anche con le attuali dinamiche di gioco (occorrerà capire se, a tendere, si andrà verso una svolta con le due punte) e una concorrenza, alla quale partecipa pure Nuamah che il club non ha intenzione di cedere (in C lo vuole il Trento) sempre più spietata. E il mercato è aperto.
Siamo solo agli inizi, ma le sfumature e i dettagli da osservare sono già tantissimi e anche segno di una rosa più completa e intercambiale.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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