Brescia, per un Mangraviti che va c’è un Cistana pronto a restare
Lì, in mezzo alla linea difensiva. È puntato in quella zona l’occhio di bue degli addetti ai lavori del Brescia. Soprattutto dopo la partenza di Mangraviti. Soprattutto in questi giorni che portano al 15 luglio, deadline della clausola che libererebbe a parametro zero Cistana in caso di chiamata da un club di serie A.
Ma partiamo dalle certezze, quindi dall’addio di Mangraviti dopo sette stagioni e mezza in prima squadra oltre a quelle nelle giovanili. Dopo il prolungamento del suo contratto, la sua eventuale partenza - considerata comunque possibile - era ipotizzata in prestito, ma la volontà del difensore di Rovato - che vuole tornare ad essere protagonista sul campo, e finito nel frattempo in fondo alle scelte di Maran nell’ultima annata - ha favorito l’accordo tra Brescia e Cesena per un trasferimento a titolo definitivo.
Le cifre

Duecentomila euro, più altri centomila in caso di salvezza dei romagnoli nelle casse bresciane. Una casella resta dunque vuota: parte così la ricerca del quarto centrale da inserire in rosa. E qui si torna a bomba. Perché se i prossimi cinque giorni non porteranno all’improvvisa (aggettivo consono stante la situazione, cioè senza sentore che possa accadere) partenza di Cistana per la massima serie, che aprirebbe un’emergenza centrali da affrontare il prima possibile, allora quella ricerca verrà fatta senza fretta.
Si punta a un giovane che abbia però una discreta esperienza, una «certezza» di prospettiva. Certo, riuscire a consegnare a Maran la rosa completa il prima possibile è chiaramente l’intento del club. Ma se effettivamente dovesse trattarsi del quarto di ruolo, le valutazioni del caso potrebbero essere condotte con relativa calma. E d’altronde, anche il sorriso sornione di Cistana ieri mattina fuori dal Panathleticon, dove il 27enne di via Cremona ha fatto capolino per il secondo turno di visite mediche, ha fatto intendere («Niente di nuovo, non so nulla…») che, salvo sorprese, lunedì prossimo, per il primo giorno ufficiale di ritiro, lui ci sarà.
Secondo turno di visite (stamane il terzo ed ultimo) che ha visto sottoporsi ai controlli anche capitan Bisoli: sorridente e carico come sempre, Dimitri non si è negato ai flash dei fotografi con quel pollice in su a ricordare, se mai ce ne fosse bisogno, che lui è il primo a crederci. Tra i componenti del gruppo squadra, presenti anche Flavio Bianchi (sempre biondo platino sotto il cappellino bianco), Muça, Fogliata e Nuamah; con loro, anche quattro dei giovani aggregati: Tagliabue, Mafezzoni, Maisterra e Ghidini.
Intanto, sui campi del centro sportivo di Torbole continuano i test atletici: anche ieri, un’ora e mezza di sudata (35 gradi) per la squadra. Unico in differenziato Gennaro Borrelli che, dopo l’operazione al malleolo subìta tre mesi fa, sta correndo - con buone sensazioni - in solitaria.
In attacco
Oltre al quarto centrale, il Brescia è alla ricerca anche della quarta punta. Ci si guarda intorno, ma resta viva più che mai la pista Marco Olivieri, classe ’99. Dopo un’iniziale accelerata c’era stata una frenata, col Brescia che ha deciso di prendersi più tempo per capire cosa può maturare dal mercato, ma la prospettiva di puntare sull’ex Perugia e Venezia di proprietà Juve Next Gen continua a stuzzicare (in particolare il diesse Castagnini crede molto in lui). L’idea è quella di provare a lavorare per un prestito con diritto di riscatto che può diventare obbligo se il giocatore raggiungerà magari un certo numero di gol (7-10?). Valutazioni in corso.
È ufficiale, intanto, il rinnovo di Nicolas Galazzi: il trequartista, reduce da una stagione da 4 gol e 7 assist, ha prolungato il suo contratto fino al 30 giugno 2028. Oggi il Brescia conoscerà la programmazione delle sfide che punteggeranno il prossimo campionato: appuntamento a La Spezia questa sera alle 19, diretta disponibile sui canali social della Lega B. Anche quest’anno il calendario sarà asimmetrico.
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