Alzi la mano chi non avrebbe firmato per un epilogo – che epilogo per fortuna non è, visto che all’appello mancano i 180’ più importanti della stagione – così. L’esigenza vitale era evitare la retrocessione diretta: il Brescia non soltanto ci è riuscito, ma l’ha fatto garantendosi una posizione privilegiata in vista del play out con il Cosenza, in programma tra questo giovedì e il prossimo.
Possibile, alla luce di tutto ciò, avere ancora dei rimpianti? La risposta più ovvia è no, non è possibile, perché andando sotto di due reti a Palermo il Brescia non si è limitato a lambire l’abisso, ma vi si è immerso da capo a piedi, riemergendone con uno slancio sorprendente. Eppure, dando una scorsa ai dati, un pizzico di rammarico resta. Perché se è vero che una vittoria non avrebbe comunque permesso ai biancazzurri di salvarsi direttamente, chiudere a più due sul Cosenza avrebbe assicurato, oltre al vantaggio del ritorno in casa, anche la possibilità di centrare l’obiettivo con un pareggio al termine della doppia sfida. Dettagli che, alla resa dei conti di un campionato tanto travagliato, fanno tutta la differenza del mondo.



