Altobelli: «Italia, sei da semifinale. E con un po’ di fortuna...»

Inizio choc, reazione veemente, una bella spolverata di qualità e un brividino che per poco non ha avvelenato il boccone. C’è un po’ di tutto nel piatto servito dall’Italia sulla tavola imbandita per l’esordio a Euro 2024. Cosa resta, a tre giorni dalla vittoria sull’Albania? «Tanti spunti positivi» osserva con fermezza Spillo Altobelli. «Lasciatemi però sottolineare una cosa».
Dica.
«Sono convinto che il meglio debba ancora venire: la squadra è ben assemblata, unita, tutti cercano di aiutarsi. Non ci sono "fenomeni", e questo pone tutti sullo stesso livello. Escludendo l’errore di Dimarco, abbiamo concesso poco spazio all'Albania, che di fatto non ci ha mai messo in difficoltà. Quando attacchiamo noi, invece, diamo sempre l’impressione di poter essere molto pericolosi».
Interisti protagonisti, nel bene e nel male: il «blocco» nerazzurro agevola gli automatismi?
«Ai miei tempi c’era il blocco Juve (ride, ndr). Di certo aiuta: poter contare su tanti giocatori che provengono dalla stessa squadra non è un aspetto irrilevante. Dico questo perché l'ho potuto constatare in prima persona. La Nazionale gioca cinque o sei partite all’anno, e quindi partire da uno zoccolo duro di calciatori già affiatati è certamente un vantaggio».
L'esordio europeo di Scamacca ha spaccato in due i giudizi: c’è chi ne ha apprezzato il lavoro per la squadra, e chi invece vorrebbe da lui maggiore efficacia sottoporta. Lei come si posiziona?
«In questo momento è il centravanti azzurro più forte. Bisogna avere fiducia in lui. Contro l’Albania ha fatto bene. E sono certo che con il passare dei giorni l’intesa con i compagni migliorerà ulteriormente. Le qualità non gli mancano, e poi non è che ci siano chissà quali alternative... È giusto andare avanti su questa strada».
Strada sulla quale si frappone l’ostacolo più grande, la Spagna. Sensazioni?
«L’ho vista contro la Croazia, ha giocatori formidabili. Ma noi non partiamo sconfitti».
In una gara così serve più spregiudicatezza o più prudenza?
«Queste sono partite da giocare a viso aperto. Quando hai la palla devi puntare la porta per andare a fare gol, come fanno le altre squadre. E l’Italia ha nelle proprie corde questa capacità: dovrà essere brava a sfruttare gli spazi che le concederà la Spagna».
Fin dove può spingersi realisticamente questa Nazionale?
«Per i valori che ha, deve arrivare in semifinale. E con un po’ di fortuna si può puntare anche alla finale».
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