Calcio

Aldo Serena: «Milan, credici. Ma l’Inter è padrona del suo destino»

Il doppio ex sulla volata scudetto dopo il derby di domenica: «Saranno importanti le prossime tre gara. Modric e Lautaro Martinez gli uomini in più»
Aldo Serena - Sito ufficiale Udinese Calcio
Aldo Serena - Sito ufficiale Udinese Calcio
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«Il Milan dopo domenica ha il dovere di crederci, l’Inter dalla sua con 7 punti sa di avere il destino nelle proprie mani». Difficile per Aldo Serena, ex attaccante di entrambe, capire se a 10 giornate dal termine ci sia una favorita per lo scudetto. «Forse l’Inter visto il vantaggio, ma deve stare sul pezzo, non dormire sonni tranquilli. E lo dico perché ho vissuto entrambe le situazioni: perdere un campionato avendo un grande vantaggio, piuttosto che vincerlo in rimonta trovando risorse inaspettate».

Nastro riavvolto

Serena rivive il derby vinto dai rossoneri e si dice sorpreso di una cosa. «Il Milan è stato molto bravo fin da subito a pressare alto, mettendo in chiara difficoltà l’Inter che non sempre ha gestito bene le situazioni. Nella ripresa poi da una parte si è vista la solidità della difesa di Allegri, dall’altra non tanto la sterilità dell’attacco nerazzurro, quanto il fatto che Esposito e Bonny siano stati serviti male per le loro caratteristiche. Giusto Dimarco e Mkhitaryan hanno provato a mettere palloni giusti».

Un’attenuante però Chivu ce l’ha. «In un derby non puoi regalare Lautaro Martinez, Thuram e Calhanoglu: sono assenze molto pesanti, giocatori che possono indirizzare la partita. Mi pare che in generale la squadra stia soffrendo maggiormente il fatto di non poter avere Lautaro che Thuram, il quale mi pare abbia un po’ perso quella brillantezza, quella spensieratezza che lo hanno reso spesso immarcabile. E senza nulla togliere a Zielinski, Calhanoglu può dare un certo tipo di verticalizzazioni sugli attaccanti che ora mancano».

Un duello tra Modric e Dimarco - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Un duello tra Modric e Dimarco - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Valore aggiunto

Secondo Serena lo è Max Allegri per il Milan che cerca la rimonta. «Credo che farà stare tutti sul pezzo giorno per giorno, con quel mix di bastone e carota in cui è maestro. Forse non è un cosiddetto insegnante di calcio, ma un condottiero sì. E saprà valorizzare al massimo tutti, tenendo conto che da inizio anno gioca senza un attaccante vero. Il classico caso di chi fa le nozze con i fichi secchi».

Dieci giornate alla fine, niente match europei, l’Inter con in mezzo la semifinale di Coppa Italia e poi l’eventuale finale. Chi ha il calendario migliore? «Direi che i prossimi tre impegni si equivalgono e forse allora si potrà capire, anche in base alle posizioni delle avversarie da affrontare, chi sarà favorito. Certo, se il Milan dovesse recuperare subito un paio di punti allora ci aspetterebbe un finale intrigante».

E l’uomo in più da una parte e dall’altra? «In casa Milan dico Modric, se non altro perché sa come si vince e può trasmettere la sua voglia a tutto il gruppo. Per l’Inter ritengo diventi fondamentale recuperare Lautaro Martinez: è lui l’uomo che può indirizzare la stagione verso l’obiettivo prefissato».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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