Calcio, Eccellenza: il Rovato in trasferta sa solo vincere

Cinque vittorie di fila per la squadra che insegue il Lumezzane capolista Bonardi: «Siamo maturi»
Matteo Bonardi è il capitano e una delle colonne del Rovato
Matteo Bonardi è il capitano e una delle colonne del Rovato
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Sarà che il periodo ispira il gioco, ma il Rovato di Eccellenza ha deciso di vincere la sua tombola non tra le mura amiche o con i parenti, come accade a Natale, bensì in trasferta. Cinque vittorie di fila, tutte fuori casa. Un’anomalia? Solo in parte.

«Il calendario proponeva un duplice turno esterno consecutivo, contro Valcalepio e Castiglione - spiega Riccardo Poma, il tecnico della vice capolista - poi la sfida contro il CazzagoBornato che avremmo dovuto giocare in casa e altri due match in trasferta contro Prevalle e Orceana. Abbiamo deciso di invertire la sfida al Cazzago perché il nostro campo non era pronto. Per motivi burocratici, infatti, non è mai arrivato l’impianto in sintetico e così siamo costretti ad allenarci sullo stesso manto che ospita le partite domenicali, che inevitabilmente si rovina, specie con la brutta stagione. Per questo abbiamo giocato pure due sfide interne 'in prestito' tra Palazzolo e Ospitaletto. D’ora in poi però credo si andrà verso una cura intensiva del campo di Rovato al sabato, per essere regolarmente in casa nostra la domenica».

Sin qui la spiegazione «logistica». Resta inteso però che cinque squilli esterni fanno rumore. «Tra i dilettanti il fattore campo non ha un peso troppo alto, almeno a livello di calore del tifo - spiega il capitano dei franciacortini Matteo Bonardi -. Non ci sono campi caldi come Sant’Angelo Lodigiano e le uniche eccezioni possono essere il 'Saleri' di Lumezzane, per la storia dell’impianto e, per le misure ridotte del campo, il terreno della Governolese. Noi stiamo dimostrando maturità: giocare allo stesso modo in casa e fuori fa parte della nostra mentalità».

Così come aggredire le partite. «Se escludiamo la sfida di Orzinuovi, comunque abbastanza anomala sin dalla decisione dell’arbitro di farci giocare con maglie simili ai nostri avversari, nelle altre quattro trasferte abbiamo sempre segnato nel primo quarto d'ora. Vuol dire che approcciamo sempre al meglio, in un girone d’andata in cui stiamo andando oltre le aspettative: ricordo che siamo stati l’unica squadra, tra campionato e Coppa, ad avere battuto una corazzata come il Lumezzane». Cinque gare in trasferta ora, cinque in casa al ritorno. Un vantaggio? «Dipenderà solo da noi - spiega Riccardo Poma -. In questo momento il vero cambio di passo può arrivare dal mercato: dopo aver perso quattro giocatori come Seck, Beqiri, Lini e Mazzoli, abbiamo bisogno di allungare un po’ la rosa».

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