Sport

Caino si veste d’argento con Vanessa: «Sacrifici premiati»

Vanessa Ferrari, protagonista a Tokyo, ospite per l’inaugurazione della palestra «Azzani»: «Mi godo questo successo»
Vanessa Ferrari tra Sambrici (sindaco) e Maffioli (Polisportiva Caino) - © www.giornaledibrescia.it
Vanessa Ferrari tra Sambrici (sindaco) e Maffioli (Polisportiva Caino) - © www.giornaledibrescia.it
AA

A tu per tu con la campionessa. Una «vernice» con l’argento olimpico di Tokyo. Ieri sera la palestra di via Rasile a Caino è stata teatro di un incontro con Vanessa Ferrari, ospite dell’Amministrazione comunale per inaugurare il nuovo centro sportivo. La palestra sarà intitolata a Riccardo Azzani, atleta scomparso nel 1995 e ben conosciuto nella comunità valtrumplina grazie alle ottime prestazioni nelle prove di mezzofondo, nelle corse campestri e nelle «siepi».

Davanti a un folto pubblico - presente anche il cestista Luca Vitali - a fare gli onori di casa è stato il sindaco Cesare Sambrici, che ha voluto ringraziare la ginnasta per il grande esempio che da diversi anni regala al mondo dello sport: «Vanessa è la nostra piccola regina. Essere vicecampionessa olimpica è qualcosa di fantastico. Ha combattuto con gli infortuni e ha dimostrato cosa vuol dire essere una sportiva. È simbolo della forza e della volontà che contraddistinguono tutte le donne».

L’incontro, moderato dal presidente della Brixia Folco Donati, è stato poi occasione per rivivere tutta la carriera della Farfalla di Orzinuovi, che per trentuno volte è riuscita a salire su un podio internazionale, fino ad arrivare all’argento di quest’estate a Tokyo. La carriera di Vanessa inizia ufficialmente nel 2005 quando, non ancora senior, conquista cinque ori e un argento ai Giochi del Mediterraneo, diventando agli occhi del mondo «la cannibale». Il 2006 è l’anno della consacrazione: una volta senior, la ginnasta vince l’oro a squadre agli Europei e l’oro individuale ai mondiali in Danimarca, prima e unica italiana a riuscire nell’impresa.

«È stato uno dei successi più importanti della mia vita - racconta Vanessa -, ma ero talmente piccola che non sono quasi riuscita godermelo. Dopo ho acquisito maggiore maturità e ho realizzato meglio le mie emozioni e le mie vittorie». Tra il 2008 e il 2016 ci sono per Vanessa i grandi appuntamenti con le Olimpiadi, che per svariati motivi diventano la sua maledizione. Prima dei giochi di Pechino la ginnasta si infortuna e arriva fuori forma all’appuntamento, mentre a Londra ed a Rio deve accontentarsi di due quarti posti che pongono anche un punto di domanda sulla continuazione della sua carriera. La gloria. Il 2021 è storia recente, quasi leggenda. Vanessa conquista a Tokyo l’argento olimpico consacrando una straordinaria carriera. «Sono enormemente soddisfatta di quello che ho ottenuto nella mia carriera, l’Olimpiade è stato poi l’evento che ha suggellato anni e anni di sacrifici e di impegno. Adesso non so cosa farò, prima devo gestire i miei tendini, poi vedrò. Partecipare a queste gare è difficile - ha concluso Vanessa Ferrari -, devo sempre allenarmi e la ginnastica richiede sempre grande impegno. Per adesso mi godo questo successo».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato