Il Brescia del Barbera somiglia al personaggio letterario più riuscito di Robert Louis Stevenson: un po’ dottor Jekyll, e un po’ mister Hyde. Cronologicamente, però, l’ordine va invertito: il primo tempo è stato il perfetto raccoglitore di tutti i timori che avevano scandito la settimana d’avvicinamento, con un Palermo ficcante nelle proprie offensive e del tutto immune alle iniziative balbettanti biancazzurre. Dopo l’intervallo, però, un ribaltamento degno d’un grande romanzo.
Segnale
Volgendo lo sguardo al doppio confronto nei play out con il Cosenza, è questo il segnale che regala maggiore speranza a Daniele Gastaldello: «Abbiamo avuto una grande reazione», sottolinea il tecnico ai microfoni di Sky. Nell’analisi del tecnico c’è pochissimo spazio per l’emotività: la stagione non è conclusa. Al contrario, ne è cominciata una più breve, più intensa e soprattutto più decisiva. Proprio per questo occorre levigare in fretta difetti ed errori: «Siamo partiti troppo contratti - riflette l’allenatore -, forse abbiamo subito troppo l’ambiente. Sta di fatto che la squadra, all’inizio, non mi è piaciuta per niente».


