Si fa presto a dire staff, ma poi è il modo di utilizzarlo a fare la differenza e implicitamente anche a descrivere il carattere, persino l’essenza, di un allenatore. E con Pep Clotet possiamo ad esempio dire che non siamo in presenza di un accentratore bensì di un forte distributore di deleghe. Per il tecnico catalano, la parola staff significa realmente gruppo di lavoro: una squadra nella squadra con i singoli da utilizzare ciascuno in base alle proprie caratteristiche, ma dentro un sistema organizzativo sopra il quale l’allenatore «mette il cappello» dopo aver fatto sintesi tra le varie idee.
Anche in occasione del suo primo round bresciano, Clotet aveva dato dimostrazione di avvalersi al massimo, di appoggiarsi con fiducia ai collaboratori che gli erano stati messi a disposizione: ma poteva voler dire tutto o niente visto che quella era una circostanza particolare trattandosi di una sfida totalmente al buio che per il momento della stagione in cui arrivò oltre che per mancanza di conoscena della lingua e, più di tutto, del calcio italiano, non aveva alternative al fidarsi.




