Basket

La Germani cade nel finale: Milano vince al PalaLeonessa

Finisce 79-73: Brescia non riesce a difendere la vetta della classifica, l’Olimpia si porta a -2
Daniele Ardenghi

Daniele Ardenghi

Giornalista

Basket, gli scatti di Germani-Milano
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Basket, gli scatti di Germani-Milano

Quando si ritrova con le ali bruciate la Germani cade in volo come un angelo maledetto. Al PalaLeonessa passa l’Olimpia Milano, che si aggiudica l’anticipo della ventiduesima giornata 79-73. Il momento della svolta è quando mancano quattro minuti alla sirena finale. La Pallacanestro Brescia, avanti 71-67 e già priva di Burnell, uscito per 5 falli, perde per la stessa ragione pure l’altra ala grande, Ndour. Gli ospiti alzano la testa, colmano il gap, passano in vantaggio e vincono in allungo.

La classifica

La Germani perde così la possibilità di mettere sei punti tra sé e Milano (che sale a 30) e, soprattutto, il terzo ko interno della stagione costa la vetta della classifica. La Virtus Bologna, a ieri sera, risultava prima (ha una partita in meno, gioca oggi a Napoli). Anche Trapani (prossima avversaria, in Sicilia, domenica prossima) sale a quota 32 dopo aver demolito Trieste. Nel caso di ko della Virtus oggi e di contestuale successo di Trento con Pistoia si genererebbe un’ingarbugliatissima testa della classifica con quattro squadre a 32. Messina, tra l’altro, compie il blitz presentandosi con soli quattro stranieri (Bolmaro, Brooks, LeDay e Shields), e facendo grande affidamento sul pacchetto italiani. Poeta, dal canto proprio, sapeva di avere Ndour non al meglio. Ma finché è stata della partita, proprio l’ala-centro senegalese è stata tra i garanti della possibile vittoria biancoblù. Il miglior marcatore della serata è Rivers, con 18 punti (5/10 da tre). In doppia cifra, per Brescia, pure Bilan (15, con 12 rimbalzi), Della Valle (11) e Ivanovic (10). I più prolifici tra i milanesi sono invece Shields e Mannion (15 a testa), con Bolmaro (14, autore di giocate decisive) e LeDay (11).

Sul campo

Il jumper a bersaglio di Rivers e la violenta stoppata di Ndour ai danni di Mannion rappresentano i fuochi d’artificio delle prime battute. I liberi di Della Valle e il lay-up di Bilan contribuiscono alla creazione del mini-break di 6-0 che porta Messina a chiamare il primo time-out. La Germani deve destreggiarsi per trovare vie rapide che aggirino la pressione a tutto campo dell’Olimpia. Al 5’ è 10-6 Pallacanestro Brescia. Bilan lavora benissimo a rimbalzo difensivo. È preciso in attacco, e con lui ecco Della Valle. Il «solito duo» propizia un parziale di 10-0. L’Olimpia è costretta a serrare i ranghi in difesa. Nel farlo, ritrova anche la via del canestro e dimezza lo svantaggio. Al 10’ è 19-14 Germani. Il primo quarto s’era chiuso con zero canestri dalla distanza (0/6 Brescia, 0/4 Milano).

Il secondo viene inaugurato da una tripla di Dowe. Ma arriva anche il fischio – piuttosto cervellotico – per il terzo fallo personale di Burnell. Le cose, su questo versante, iniziano lentamente a mettersi male. Shields si carica sulle spalle l’attacco ospite, affetta la difesa bresciana per tre volte consecutive e riporta i biancorossi a contatto. La gara è sempre più caratterizzata dalle chiamate arbitrali: frequentissime, confuse, «sfidate» dai coach con i check al video, che sovvertono decisioni non sempre lucide. Al 15’ è 30-27 Germani. A tre minuti dalla pausa lunga, per la prima volta nel match, l’Olimpia mette la testa avanti. Rivers ricaccia subito gli ospiti indietro, chiudendo un gioco da 4 punti. Al 20’ Brescia comanda 42-38.

Gli ultimi due quarti

La ripresa inizia nel segno di ulteriore nervosismo. Messina si prende un tecnico per proteste. Bolmaro è l’uomo più caldo di Milano. Ma la Germani si appoggia a Rivers, devastante da oltre l’arco, bravissimo in difesa (da manuale lo sfondamento subito da Leday). Al 25’ è 53-47 Brescia. Segue tuttavia un momento di passaggio a vuoto in attacco. Poeta fa rifiatare Ndour e Rivers. Della Valle s’incaponisce a tirare da tre punti, ma non trova la retina (chiuderà con uno 0/7). Milano rosicchia punti, impatta a quota 55 a due minuti dalla fine del quarto, opera il sorpasso con Ricci. Al 30’ l’Olimpia è avanti 60-59.

Non è uno scioglilingua. Inizia l’ultimo quarto, il quarto. E la Germani soffre nello spot di quattro: i falli di Burnell sono quattro, come quelli di Ndour. Ivanovic dalla distanza, dopo un gran rimbalzo offensivo di Dowe, riporta Brescia in vantaggio. Burnell abbandona la gara ed è il momento di stringere i denti. Di dare tutto. Bilan indica la via, chiudendo due giochi da tre punti in fotocopia. Al 35’ è 71-65 Germani. Ma quando Poeta perde Ndour Milano, in un amen, pareggia a quota 71. Shields realizza la tripla del +3 (76-73) a poco più di un minuto dalla fine. È il canestro che sposta gli equilibri del finale e che, di fatto, decide la partita.

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Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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