Basket

Per la Germani sarà di nuovo spareggio con Cremona

Il 25 aprile scorso Brescia riuscì a salvarsi al PalaRadi. Domenica. 238 giorni dopo, contro la Vanoli sarà una gara cruciale
Vitali, Moss, Willis e Parrillo fanno festa a fine gara
Vitali, Moss, Willis e Parrillo fanno festa a fine gara
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Domenica 25 aprile 2021, domenica 19 dicembre 2021: tra le due date intercorrono 238 giorni. La prima, per la Germani, fu fondamentale. Vincendo al PalaRadi 94-89 contro Cremona, Brescia riuscì a fermare una striscia negativa da incubo di sette sconfitte, e contestualmente ottenne l’aritmetica salvezza in serie A. Diventata, a quel punto della stagione, l’unico obiettivo da centrare (e da centrare a tutti i costi). Questa domenica, con palla a due alle 19, al PalaLeonessa va in scena un nuovo incrocio con la Vanoli. In palio non c’è alcuna salvezza diretta, ovviamente. Ma è innegabile che la sfida sia fondamentale proprio in chiave «sicurezza». Il club del Torrazzo è diretto concorrente della squadra di Alessandro Magro.

La classifica dice che Cremona è nel gruppo delle ultime a quota 6 punti, con Fortitudo Bologna e Varese, mentre Moss e compagni compongono - con Pesaro e Dinamo Sassari - il terzetto di squadre appena sopra (8 mattoncini messi uno sopra l’altro). Una posizione quanto mai interlocutoria, se si considera che l’ultimo slot buono per la Final Eight di Coppa Italia è a 10 punti (a quell’altezza ci sono Venezia, Tortona e Reggio Emilia). Compresa quella contro la Vanoli, mancano quattro gare alla fine dell’andata. E, circostanza che va comunque tenuta in considerazione, siamo praticamente a Natale. La stima e la fiducia dell’amministratore delegato di Germani Spa Mauro Ferrari verso coach Alessandro Magro, il suo staff e il suo progetto sono solide.

È altresì vero che proprio l’azionista di maggioranza del club con sede a San Zeno - ai tempi della doppia amichevole di fine agosto contro l’Anadolu Efes - aveva affermato di voler fare un primo bilancio circa l’andamento della squadra nei giorni in cui si tagliano i panettoni. La partita contro i ragazzi di Galbiati, quindi, è snodo fondamentale e anche momento di «verifica», dopo le due belle prove contro Reyer Venezia (vittoria) e Olimpia Milano (sconfitta), che hanno riportato fiducia in seguito al tris di ko di novembre (contro Trento, Virtus Bologna e Reggio Emilia). Sulle note di Lucio. Per dirla con Battisti e Mogol: Vanoli Cremona, «Ancora tu». O, se si preferisce: Vanoli Cremona, «Mi ritorni in mente». Tra le cartoline di quel 25 aprile ci sono immagini note e meno note. La partita in questione si gioca a porte chiuse. È la riscossa di Sasà Parrillo, finalmente utilizzato ben 25 minuti. Di Giordano Bortolani, top scorer con 23 punti. È la giornata dell’emozione di un preziosissimo Sacchetti (rimbalzo in attacco tutto cuore ed esperienza, dopo un libero sbagliato da Burns, a fine ultimo quarto).

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Si gioca a porte chiuse, ma sono i giorni delle «maglie un po’ più larghe», e gli addetti ai lavori sugli spalti del PalaRadi, almeno a occhio, sembrano più del previsto. Cremona gioca una partita vera e maschia. Vuole vincere. Non regala alcunché, sebbene sia già salva, dopo una stagione veramente da incorniciare (investimenti limitati, acquisti azzeccatissimi, rendimento alto). Tutte le sale stampa d’Italia sono chiuse. Le interviste a fine gara vengono fatte sul parquet. Buscaglia è sollevato. «Brian - grida a Sacchetti -, in quel rimbalzo c’ero anche io, infilato sotto la tua canotta». Missione compiuta per il coach umbro, che però non verrà confermato. Domenica sarà un’altra storia. Ma Brescia si gioca comunque tanto. Lo farà contro una Vanoli in difficoltà. Perde da cinque giornate. Miller sarà out per un altro mese, Poeta e Spagnolo si allenano 5 contro 0, ma hanno fastidi muscolari che verranno valutati all’ultimo. McNeace si trascina un problema al tallone da inizio anno, e viene centellinato. Sportivamente parlando, la Germani dovrà essere cinica e spietata.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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