Basket

Nuova Germani, uguale eppure diversa rispetto all’ultima stagione

Marco Mezzapelle
Tante conferme, ma il ritorno di Massinburg dà maggiore profondità alla rosa di Cotelli
L'esterno Massinburg, appena tornato alla Germani - Foto New Reporter Comincini  © www.giornaledibrescia.it
L'esterno Massinburg, appena tornato alla Germani - Foto New Reporter Comincini © www.giornaledibrescia.it
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L’estate delle conferme, in attesa di quella che sarebbe l’ultima e di peso specifico di grande impatto, ossia quella – verosimilmente sempre più vicina – di Maurice Ndour (oggi, in Senegal, l’incontro tra il giocatore e Mauro Ferrari). E un solo innesto, anche qui una certezza.

Quella che potrebbe sembrare una Germani in fotocopia rispetto alla scorsa stagione, paradossalmente, potrebbe presentarsi al prossimo campionato con un profilo totalmente diverso. Ad ampio raggio e con caratteristiche tattiche diverse da quelle con le quali capitan Della Valle e soci hanno raggiunto la storica finale scudetto.

Ago

A spostare gli equilibri è infatti l’innesto di Cj Massinburg. Una pedina fondamentale che si incastrerebbe in maniera interessante nello scacchiere di coach Matteo Cotelli. Coperta in ogni ruolo, Brescia avrebbe di fatto un po’ di profondità in più, e un po’ di intercambiabilità nei ruoli, potendo così sfruttare diverse tipologie di quintetti. E potrebbe trovare dei «back up» all’interno dei titolari stessi.

Ipotizzando un quintetto tradizionale (squadra che vince non si cambia, recita un vecchio proverbio), la Germani versione 2025-2026 avrà la possibilità e quindi le armi necessarie per «mutare» a partita in corso passando da assetti «under sized» a formazioni ad alto tonnellaggio.

Ricopriranno ruoli chiave David Cournooh e Joseph Mobio. Se il primo è ormai una certezza nel cambio dei piccoli, per il bresciano ecco la chiamata a dimostrare la completa maturazione nella massima serie e a recitare un ruolo da protagonista nelle rotazioni in un reparto lunghi in cui le certezze rispondono al nome di Miro Bilan e Momo Ndour (in attesa dell’agognato sì).

Ruoli

Elementi di primaria importanza, a questo punto, diventerebbero Demetre Rivers e Jason Burnell. È proprio qui che Brescia potrà sfruttare le proprie armi intelligenti, alzando e abbassando la taglia proprio con i tre giocatori americani a disposizione nel roster, capaci di gravitare in più posizioni in campo.

I test prenderanno il via da subito, con l’obiettivo di arrivare al meglio alla Final Four di Supercoppa. La Germani incrocerà in semifinale una Trento rivoluzionata. La volontà è quella di raggiungere la sfida «secca» contro una delle superfavorite, la padrona di casa Olimpia Milano e Virtus Bologna.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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