La Germani che sarà: nasce una squadra molto più fisica

Tre gli spazi da completare nel puzzle: si cercano una point guard, un lungo e un esterno italiano
Reparto lunghi. Burns (vicino alla conferma), Gabriel e Cobbins
Reparto lunghi. Burns (vicino alla conferma), Gabriel e Cobbins

Una rosa ancora da completare, costruita fino ad ora su quello «zoccolo duro» che tanto ha prodotto nella scorsa stagione. Pallacanestro Brescia conferma quindi la linea tracciata al termine del campionato scorso con le parole del direttore generale Marco De Benedetto e dell’a.d. Mauro Ferrari: «Per tenere l’ossatura - ha affermato Ferrari durante la festa dei saluti - stiamo facendo sforzi concreti».

Dichiarazioni rispettate fino ad ora: le conferme di Laquintana, Petrucelli, Cobbins, Gabriel e quelle in attesa di ufficializzazione di Burns e capitan David Moss oltre al consolidamento della posizione di capo allenatore di Alessandro Magro insieme ai nuovi innesti come Massinburg, Akele, Cournooh e Caupain iniziano a svelare la fisionomia di una Germani pronta a riprendere il cammino sul doppio fronte: campionato e coppa.

Con tre spazi da completare nel puzzle (la dirigenza è attenta e vigile su più fronti, senza però affrettare i tempi) ad oggi la conformazione della Germani appare di gran lunga più solida e difensiva di quella della scorsa stagione. Ad iniziare dal ruolo di playmaker con Troy Caupain e Tommy Laquintana che oltre a garantire una buona regia, sono entrambi specialisti nel mettere in campo le proprie doti difensive.

Ad amplificare questa propensione ci penseranno John Petruecelli, Mike Cobbins e Kenny Gabriel oltre che all’eterno David Moss. A completare il quadro ecco tutta l’esperienza (anche in campo europeo) di Cournooh, capace di gravitare su due ruoli con grande atletismo e solidità, le doti balistiche di CJ Massinburg (diventato papà nelle scorse ore), l’atletismo di Nikola Akele e Christian Burns: apriranno la visuale su quelle tre pedine da posizionare al posto giusto.

La logica porterebbe a pensare a ruoli ben definiti, ovvero quello di una guardia con «punti nelle mani» e di un lungo importante per creare quell’asse play-pivot che permetterebbe di esaltare le caratteristiche di Troy Caupain. Il roster si chiuderebbe con un esterno italiano in grado di tenere costantemente il campo per garantire rotazioni ampie a coach Magro.

Operazioni che probabilmente avranno bisogno di tempo: l’attesa (a tenere banco sul mercato in questo periodo sono ancora le trattative riguardanti Eurolega, Nba e G-League) porterà sicuramente buone indicazioni e solo in quel momento si potrà capire il vero identikit della Germani 2022/23 che, a differenza di altre stagioni, oggi insieme ai Campioni d’Italia dell’Olimpia Milano è tra le più attive del mercato.

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