Basket

Germani, ora bisogna cancellare tutti i rimpianti

Gli scivoli con le piccole sono costati moltissimo ma la testa deve già andare ai play off
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Germani:recuperare Christon e Petrucelli
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Gira che ti rigira, la stagione regolare finirà molto probabilmente come al solito. Dopo i risultati di domenica, le due superpotenze della pallacanestro italiana hanno occupato «manu militari» le prime due posizioni della classifica, togliendo di mezzo la Germani, variabile imprevista di questa stagione. L’Olimpia Milano ha battuto proprio la Brescia, la Virtus Bologna ha compiuto il blitz a Casalecontro Tortona.

A proposito del ko del Forum, come s’è scritto, attenzione all’eredità che può lasciare. In queste ore verranno infatti valutate le condizioni di Petrucelli, che in uno scivolamento difensivo per provare a contenere Shields ha sentito tirare lo stesso muscolo che si era contratto prima del match con la Reyer Venezia del 14 aprile.

Occhi puntati anche sull’inguine di Christon, restato ai box durante il match di Assago. Intanto, eccole lì, le Vu Nere e l’Armani, appaiate a quota 42, rispettivamente prima e seconda per via degli scontri diretti a favore dei bolognesi. Difficile che qualcosa cambi. La Virtus, per venire superata, domenica dovrebbe perdere in casa contro Trento. Milano, verosimilmente, vincerà a Cremona contro una Vanoli che non ha più alcunché da chiedere al campionato. Brescia, a sua volta, giocherà una gara senza peso al PalaLeonessa con Brindisi, già retrocessa.

Il primo posto, ch’era una realtà fino al ko a Cremona del 20 aprile, non è più nemmeno una possibilità dall’altra sera, dopo lo stop a Milano. Un eccessivo rammarico dopo una stagione passata per larghissima parte in testa alla classifica (ora in coabitazione, ora in solitaria) non è particolarmente giustificato. Anzi, l’annata 2023-2024 è già di per sé storica per il club. Tuttavia, le condizioni che la Germani era stata in grado di crearsi - complici i passi falsi delle due big - erano tali per cui sarebbe bastato davvero poco per chiudere davanti a tutti, assicurandosi la possibilità di evitare le suddette grandi sia nei quarti sia in semifinale.

Analisi

Se si analizza la regular season di Brescia, ciò che emerge è un andamento molto buono e piuttosto regolare. Per finire davanti a tutti sarebbe stata sufficiente una delle seguenti due cose: avere avuto un rendimento migliore con le superpotenze (facile solo a dirsi, il record parla di una vittoria e una sconfitta con Milano e due ko con Bologna); non aver gettato via punti in partite alla portata. Individuare quali siano questi match è cosa semplice. La trasferta di Brindisi del 7 gennaio, quella di Pesaro del 3 marzo e, soprattutto, il derby di Cremona di una decina di giorni fa.

Una di queste avversarie è già retrocessa. L’altra, la Vuelle, rischia seriamente di seguirla domenica. Se avesse evitato almeno uno di questi passi falsi, oggi la Germani avrebbe il primato in classifica «chiavi in mano».

Detto di ciò che poteva essere fatto meglio, vale la pena sottolineare ciò che ha funzionato molto bene. Ossia l’andamento con le squadre che oggi occupano la fascia centrale della classifica.

La Germani, infatti, non ha lasciato mai scampo a squadre come Reggio Emilia, Pistoia, Tortona, Napoli (e, scendendo, pure Scafati, Varese e Treviso). Una vittoria a testa nei duelli con Reyer Venezia, Trento e Dinamo Sassari. Proprio su questo tipo di solidità Brescia ha costruito un’annata praticamente sempre al top. Stava per bastare, ma non è bastato.

Tornando agli scivoloni, comunque, i «se» non fanno la storia.

E adesso, alle porta di maggio, alle porte dei play off, indugiare sui rimorsi è controproducente. L’obiettivo è passare almeno il primo turno e tornare a giocare una semifinale, che manca dal 2018.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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