Germani, Magro: «Questa è la squadra che voglio, ora non specchiamoci»

Lode ai circa 300 bresciani in trasferta con la Pallacanestro Brescia a Casale Monferrato: «Fantastico sentirli tutta la gara alle nostre spalle»
Daniele Ardenghi

Daniele Ardenghi

Giornalista

Alessandro Magro a bordo campo a Casale Monferrato - Foto Massimo Ceretti Ciamillo Castoria © www.giornaledibrescia.it
Alessandro Magro a bordo campo a Casale Monferrato - Foto Massimo Ceretti Ciamillo Castoria © www.giornaledibrescia.it

«Ma i miei collaboratori - racconta - hanno lavorato per tenere alta l’intensità». E, alla fine, il tecnico della Germani non può che essere più che soddisfatto. Tanto che non ha dubbi: «Questa è la squadra che vogliamo essere - sostiene -. Un gruppo che difende, che gioca con fisicità, che si passa la palla in attacco. Il grande scarto con cui abbiamo vinto ha un peso. Abbiamo rispetto per Tortona, ovviamente, ma in campionato poi, a un certo punto, possono contare anche le differenze canestri...».

Per quanto riguarda il tifo, pareva che la Germani giocasse in casa. «Ci è capitato qualcosa di simile anche a Treviso, e pure a Pistoia - fa notare l’allenatore -. Forse perché i nostri sostenitori sono alle nostre spalle, ma quasi si sentono di più che al PalaLeonessa. Sono stati fantastici, anche questa volta. D’altra parte, sono tra i nostri primi pensieri: siamo pagati anche per provare a regalare emozione».

L’allenatore della Pallacanestro Brescia è contento anche perché la Germani, grazie a questa vittoria, «fa un altro salto tra le grandi, in classifica. Adesso dobbiamo proseguire, evitando di specchiarci». Circa la partita in sé, il tecnico pone l’accento anche sulle prestazioni di Cobbins e Massinburg, che sono stati le chiavi, specialmente dal punto di vista difensivo. La prestazione di Casale Monferrato dimostra che, soprattutto dal punto di vista dell’atteggiamento, la sconfitta con Trento può considerarsi superata. «Abbiamo cercato di lavorare anche su questo in settimana - afferma il tecnico toscano -. Sul modo in cui si sta in campo, sui falli da spendere senza paura, quando sono necessari...».

Michael Cobbins «rifiuta» il titolo di Mvp della partita, affermando che «si è trattata di una vera e propria vittoria del collettivo», commenta il lungo, comunque soddisfatto per la propria prestazione. «Si è chiaramente visto che il livello d’intensità proposto contro Tortona non ha nulla a che vedere con quello messo in campo la settimana scorsa contro Trento». 

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