Germani, Ferrari soddisfatto: «Qui tutti cercano la perfezione»

In casa Pallacanestro Brescia si conclude il primo anno solare di quella che è stata definita la «stagione della ristrutturazione». Tempo di bilanci, quindi, per la proprietà, con l’ad di Germani Spa Mauro Ferrari che torna a rompere il silenzio con riflessioni a 360 gradi, dopo quelle di fine agosto, ai tempi del ritiro a Bormio.
«Sono molto contento del percorso compiuto fino a oggi - afferma -. Un progetto nato nel marzo scorso con la posa del primo pilastro per Brescia, Amedeo Della Valle. Passando poi per la scelta di affidare l’incarico di capo allenatore ad Alessandro Magro, per concludere, nel mese di maggio, con l’inserimento di Marco De Benedetto nello staff dirigenziale. Proprio De Benedetto, il primo gennaio 2022, riceverà una nuova carica, ossia quella di direttore generale del club».
Le scelte compiute hanno portato risultati che hanno soddisfatto le aspettative?
«Siamo molto contenti e orgogliosi del lavoro svolto dalla dirigenza, dallo staff e dai giocatori. Tutti stanno incarnando perfettamente i principi fondamentali che abbiamo condiviso all’inizio di questa avventura. L’impegno, il sacrificio, la trasparenza, il divertimento, la passione e la qualità del lavoro al fine di rendere il club un prodotto sociale. Tutti sono orientati verso la perfezione. Viene cercata in modo quasi maniacale nel lavoro di tutti i giorni da ciascuno. Posso affermare con certezza che, oggi, tutto lo staff dirigenziale e lo staff sportivo sono altamente performanti. Sono composti da persone che, in qualsiasi momento, sarebbero in grado di trovare collocazione professionale in qualsiasi ambito. Queste sono qualità che non si comprano...».
Non sono però mancate le critiche, soprattutto a inizio stagione. Cosa ne pensa?
«In questo progetto triennale stiamo facendo il massimo sforzo. Uno sforzo sostenuto da idee ben chiare, per proporre un basket di buon livello a Brescia. Da sempre siamo stati aperti all’ingresso di nuovi partner, per migliorare e alzare l’asticella. Ho letto e sentito tante critiche, soprattutto sui social network, da parte di persone che non sono contente del nostro impegno e dei nostri sacrifici. Rispondo che nessuno è perfetto e probabilmente non lo saremo mai, ma se chi ha sollevato queste critiche crede di avere le possibilità e le capacità per prendere in mano questa società, ed è convinto di fare meglio di noi, in qualsiasi momento lo invito a farsi avanti e per il bene di questo splendido sport saremmo disposti anche a farci da parte. Non siamo gelosi. Ma finché ci saremo noi, mi sento di garantire e promettere all’intera città e ai suoi grandi appassionati che cercheremo di fare il massimo delle nostre capacità e potenzialità».Dopo un avvio difficile, è contento dei buoni risultati ottenuti sul campo?
«Il nostro primo obiettivo era e rimane la salvezza. In questo momento ci sarebbe la grande possibilità di poter centrare le Final Eight di Coppa Italia. Questo inatteso stop ci penalizza in un momento di grande forma fisica e mentale. Sono convinto che nel doppio impegno imminente con Brindisi e Pesaro saremmo riusciti a conquistare quello che fino a poco tempo fa era solo un sogno. Ci proveremo comunque, i ragazzi sono tutti molto carichi. Hanno la nostra fiducia in un progetto chiaro, ordinato, preciso e composto».
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Il super protagonista è Della Valle. Lei ha condotto la trattativa direttamente. Il giocatore, nei giorni scorsi, ha sottolineato il valore che questo aspetto ha avuto nella scelta di Brescia. Quanto è importante Amedeo per il futuro?
«Con lui abbiamo un accordo triennale. Un’altra priorità è quella di tenere a Brescia Naz Mitrou-Long».
L’accordo con la guardia di Alba è stato trovato in tempi record. Qual è il segreto che si cela dietro a questa operazione?
«Già ai tempi di Reggio Emilia Amedeo era un pallino di mia moglie. Ho voluto ascoltarla, e appena c’è stata la possibilità di aprire una trattativa non ho esitato a portarlo a Brescia. Merito, quindi, di Maria Paola se oggi possiamo vedere con la maglia della nostra squadra un campione così. Voglio però invitare tutti a riguardare le immagini del finale di partita a Treviso, con coach Magro portato al centro del gruppo a festeggiare. È la prima volta da quando sono entrato in questo mondo che vedo una cosa di questo tipo».
Un messaggio al popolo biancoblù?
«Voglio ringraziare i nostri tifosi, i nostri sponsor e le famiglie, augurando a tutti che il 2022 ci porti tanta tranquillità».
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