Basket

Germani della continuità, Cotelli in pole per l’eredità di Poeta

Marco Mezzapelle
Il coach è pronto a tornare a Milano, il vice pronto a subentrare: una soluzione simile fu adottata quattro stagioni fa con Magro
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Germani, la stagione da costruire
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Messi in archivio saluti, ringraziamenti e festeggiamenti a margine di una stagione che di fatto ha riscritto la storia della pallacanestro bresciana, per la Germani è di nuovo il momento di programmare il futuro. Il primo nodo da sciogliere riguarda la guida tecnica: manca solo l’ufficialità, ma l’addio di Giuseppe Poeta, dopo una annata clamorosa (per dirla con parole sue), appare ormai scontato. Una stagione all’ombra del Cidneo è bastata al tecnico di Battipaglia per essere (ri)chiamato all’Olimpia Milano, alla corte di Giorgio Armani. Resta da capire con che ruolo: subito head coach o in affiancamento al suo mentore Ettore Messina, in vista di un passaggio di consegne futuro?

Nodo tecnico

Per Brescia ci sarà in ogni caso un nuovo percorso da intraprendere. Chi sarà il timoniere della stagione 2025/26? Presto per dirlo, o forse no. La proprietà, nella persona di Mauro Ferrari, da quattro anni a questa parte ha tracciato una linea ben precisa. In pole position ci sarebbe Matteo Cotelli. Assistente di lungo corso in casa Brescia, conoscitore ormai profondo di ogni dinamica, Cotelli sarebbe l’identikit perfetto per continuare a dimostrare quanto Brescia sia un crocevia importante per la carriera da allenatore. Lo è stata per Alessandro Magro quattro stagioni fa, la storia si è ripetuta nel luglio 2024 con le chiavi della Germani affidate a Poeta. Non ci sarebbe il due senza il tre a questo punto, nonostante una lista importante di allenatori ancora in attesa di chiamata. Non si esclude poi, in affiancamento, l’inserimento di una figura femminile nello staff tecnico: ipotesi che, se confermata, avrebbe del clamoroso.

Il capoallenatore Giuseppe Peppe Poeta e l'assistente Matteo Cotelli - Foto S.Ponticelli / Ciamillo-Castoria
Il capoallenatore Giuseppe Peppe Poeta e l'assistente Matteo Cotelli - Foto S.Ponticelli / Ciamillo-Castoria

Capitolo giocatori

Il mercato dei giocatori è l’altro fronte aperto. Brescia ripartirà da uno zoccolo duro importante, nomi che ormai sono una certezza totale per club e tifosi, ad iniziare da capitan Amedeo Della Valle, da Miro Bilan e da Nikola Ivanovic (per i balcanici si attende comunque l’ufficialità). Un trio che garantirebbe a Matteo Cotelli una «spalla» importante nella gestione del gruppo e della filosofia di gioco.

Maurice Ndour, dopo una stagione da protagonista, ha diversi occhi puntati su di sè: in particolare è finito sotto la lente d’ingrandimento dai neo campioni d’Italia della Virtus Bologna, al pari di Jason Burnell che da qualche tempo è ormai sui taccuini di mezza Europa tra Eurocup ed Euroleague.

Due situazioni diverse, sotto mille aspetti. La situazione di Ndour è delicata: per lui potrebbe trattarsi dell’ultima chiamata al top livello, ma se ne riparlerà nei primi giorni di luglio a Dakar, dove Ferrari sarà presente. Diverso il discorso per Jason Burnell: libero dal 30 giugno, è corteggiato da mezza Europa, ma c’è un forte legame con il club che lo ha lanciato. L’obiettivo della Germani è trattenerlo almeno per un’altra stagione.

Capitoli italiani: si attendono sviluppi sul futuro di David Cournooh e Joseph Mobio, rimangono invece improbabili le piste che portano a Diego Flaccadori e Giampaolo Ricci, che quasi certamente proseguiranno la loro esperienza in maglia Olimpia Milano.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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