Germani, ci sono Ndour e Ivanovic: «Noi sfavoriti? Meglio così...»

I due nuovi acquisti portano esperienza e capacità di mettersi al servizio della squadra
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Germani, ecco Ndour e Ivanovic

È tutto pronto per il viaggio. E così nella sede di Toyota Uniqa Bonera, è andato in scena l’ultimo appuntamento ufficiale delle presentazioni a stampa e tifosi dei nuovi arrivi in casa Germani. La carrellata si è chiusa con due giocatori chiamati sostanzialmente ad essere una coppia d’assi per la nuova stagione: Maurice Ndour e Nikola Ivanovic.

Nello zaino un infinità di esperienza (Ndour transitato in Nba ed Eurolega, la stessa a cui ha partecipato Ivanovic due stagioni fa con la maglia della Stella Rossa) e capacità da mettere al servizio di un roster ristrutturato e chiamato a continuare a regalare emozioni ai tifosi.

Il Viaggio

Per Nikola «Sapore Vero» Ivanovic si tratta di un ritorno in Italia dopo essere approdato a Capo d’Orlando nella stagione 2017 dove fu anche avversario di Brescia. «Sono molto felice di poter far parte di questa famiglia e ovviamente sono prontissimo ad affrontare la nuova avventura con grande entusiasmo e determinazione».

Dal Madison Square Garden al PalaLeonessa, transitando anche in quello che oggi è chiamato WiZink Center di Madrid. Maurice Ndour tiene a sottolineare l’aspetto morale di questa scelta: «Il mio arrivo a Brescia è sicuramente stato influenzato dalla volontà della famiglia Ferrari nelle persone di Mauro e Andrea. Conosco bene quello che stanno facendo nel mio Paese di origine (il Senegal, ndr) e se oggi sono qui è anche per questo. Spero di poter contribuire a questa missione oltre a dare tutto me stesso per la pallacanestro, uno sport di cui sono innamorato».

I primi giorni a Brescia per i due nuovi arrivi sono tanto uguali (in termini di tempi) ma tanto diversi. Così Ivanovic: «Sono qui da poco, ma mi sono già documentato attraverso le immagini della città e presto la scoprirò. Per quanto riguarda il club ho trovato fin da subito grande professionalità».

Esplorazione in corso per Ndour: «Sono già stato sul Lago di Garda, posti davvero bellissimi. Ho trovato molta cordialità a Brescia, ad iniziare dai miei vicini di casa che mi hanno accolto benissimo. Sono pronto a dare il mio contributo, in qualsiasi ruolo mi venga chiesto da coach Poeta. Anche lui è stato determinante nel farmi arrivare qui».

Sorrisi e battute tra il montenegrino e i senegalese davanti ai microfoni, con una convinzione comune: «Non ci importa di essere etichettati come "sfavoriti". L’importante sarà il modo in cui approcceremo ogni gara e affronteremo gli avversari».

Il grazie

Intervento anche del coach Giuseppe Poeta con «delega» della proprietà: «Desidero portarvi il saluto di Mauro Ferrari che non è potuto essere qua per impegni lavorativi. Il ringraziamento più grande al dottor Bonera per questa duratura collaborazione che permette a Pallacanestro Brescia di rendere sempre più sostenibile il prodotto sociale voluto proprio da Mauro per questa città».

Il saluto finale spetta però al «padrone» di casa: «Per me e tutti i miei collaboratori – sottolinea – è un grande onore e piacere poter dare il benvenuto a questi due nuovi giocatori. Così come continuare questa collaborazione che dura ormai da sei anni. Quello che Ferrari fa per questa città è qualcosa di veramente importante a livello sociale, Mauro è un amico e finché avremo la possibilità saremo lieti di affiancarlo».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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