La Germani capolista ora domina anche a rimbalzo
La trasferta di Napoli poteva rappresentare una trappola per la capolista Germani che era chiamata ad affrontare una squadra giovane ed in crescita. C’era anche da gestire il fattore emotivo di ritrovare dall’altra parte della barricata i grandi ex Alessandro Magro e Naz Mitrou-Long e soprattutto quello fisico dopo lo sforzo profuso nei due successi con Milano e Trieste. Nulla di tutto questo però è stato in grado di impensierire Brescia che ha concesso ai partenopei solo 72 punti, il loro nuovo minimo stagionale.
Gara controllata in lungo e in largo dai biancoblù che hanno solo dovuto neutralizzare alcune fiammate di una squadra mai in grado di trovare la continuità per stare al passo di Della Valle e compagni. Anche il piano partita, che avrebbe potuto presentare alcune difficoltà tattiche considerando la conoscenza da parte di Magro dei principali interpreti e del gioco bresciano, non ha sortito particolare effetto.
Bilan ha risposto alle scelte del suo ex allenatore spiegando pallacanestro del post basso per i primi tre quarti prima di mettersi al servizio della squadra. È toccato poi a Della Valle prendere il proscenio con 13 dei suoi 24 punti finali a cui ha aggiunto 6 rimbalzi e 3 assist. Pacchetto lunghi di Napoli che ha chiuso la gara estenuato dal lavoro a cui è stato costretto per provar a contenere, senza particolare successo, la Germani nei pressi del ferro e nel pitturato.
Per la terza gara consecutiva la squadra di Cotelli vince la battaglia a rimbalzo dimostrando di aver aggiustato un dettaglio che ne aveva penalizzato il gioco nel primo mese di stagione. Si tratta dell’ennesima prova di maturità di una squadra che, ancora a regime ridotto per l’assenza di Massinburg, non ha alcuna intenzione di rallentare e almeno per una notte può godersi nuovamente la vetta solitaria.
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