Basket

Germani: battere Pistoia per confermare l’eccellenza

Oggi al PalaLeonessa partita molto sentita sugli spalti e semplice solo sulla carta, mentre Venezia vince e insidia il primato
Qui Massinburg, Cournooh, Tanfoglio e Della Valle mentre festeggiano dopo la vittoria all’andata
Qui Massinburg, Cournooh, Tanfoglio e Della Valle mentre festeggiano dopo la vittoria all’andata
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La storia - anche recente - insegna a non fidarsi delle apparenze. Nella fattispecie, l’apparenza indurrebbe a pensare che per vincere oggi contro Pistoia, al PalaLeonessa, alla Germani possa bastare il proverbiale «compitino». Non è così, non sarà così.

La cronaca di quest’anno mostra come, a volte, la Pallacanestro Brescia abbia approcciato alcune partite nel modo sbagliato. Ma si tratta di casi piuttosto isolati. Ciò che spicca è la maturazione costante del gruppo agli ordini di coach Alessandro Magro. Che, ora più che mai, dà l’impressione di procedere in linea retta su una strada che ha come destinazione l’eccellenza.

Anche i numeri, tra l’altro, parlano d’eccellenza. E, soprattutto, lo fa la classifica. Oggi c’è un primo posto da difendere. Ieri la Reyer Venezia è tornata al successo contro Trento, al Taliercio. E quindi raggiunge Brescia a quota 26 punti. Ai biancoblù basta una vittoria per ristabilire le distanze. E per stabilire un nuovo record. Brescia, infatti, non è mai stata prima in solitaria alla diciottesima di campionato.

Da sapere

Germani-Pistoia si gioca alle 16.30 al PalaLeonessa, ed è gara valida - come si diceva - per la diciottesima giornata di regular season, la terza di ritorno. La radiocronaca diretta è sulle frequenze di Radio Bresciasette. Sul sito del Giornale di Brescia gli aggiornamenti testuali. La partita è in tv su Eurosport 1 e in streaming su Dazn. Il palazzetto va verso il tutto esaurito.

Oggi, inoltre, il trofeo della Coppa Italia sarà al palazzetto bresciano, per una tappa del proprio «tour» nelle piazze che hanno conquistato la Final Eight. Oggi è anche attiva una promozione speciale per l’acquisto dei biglietti della manifestazione di Torino.

Occhi aperti

Si diceva che il compitino può non bastare. La Pallacanestro Brescia, in questo momento, è «l’avversaria preferita» di squadre come la Estra. Che arriva infatti al PalaLeonessa senza alcunché da perdere, avendo già messo in cascina quasi tutto il fieno necessario per ottenere il più grande obiettivo stagionale, che è la permanenza nella massima serie. Il gruppo di Brienza sulla carta è inferiore, nonostante la crescita esponenziale avuta nell’arco di un girone d’andata iniziato malissimo e proseguito alla grande. Vale la pena fare una piccola digressione sul precedente più vicino. Lo scorso 22 ottobre, nel «maledetto» PalaCarrara, comunque come sempre caldo e molto ostile, la Germani vinse in scioltezza 84-72 - servì giusto il tempo di prendere le misure agli avversari - pur avendo Petrucelli in panchina solo per onor di firma e Massinburg non al meglio dal punto di vista fisico.

Pistoia giocherà dunque la gara di oggi con una buona dose di leggerezza, consapevole del fatto che lasciare due punti in via Caprera non toglierà più di tanto il sorriso lungo il viaggio di ritorno in pullman. Chiaro, poi c’è anche un’antica rivalità tra tifoserie che rende la sfida più speziata, ma di fatto l’unica squadra che ha qualcosa da perdere, oggi, è Brescia.

La formazione di Magro è chiamata soprattutto a pareggiare la prestazione offerta nella gara giocata e vinta sabato scorso a Trento. Quella performance - davvero tra le più belle degli ultimi anni, al netto delle difficoltà dei padroni di casa, che avevano comunque cominciato la partita a spron battuto - fissa idealmente un nuovo «standard» d’eccellenza. Che non sarà possibile replicare ogni domenica, ma attorno al quale i biancoblù dovranno provare a gravitare il più a lungo possibile.

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Per farlo, oggi, Della Valle e compagni devono dimenticare gli approcci alle gare di Brindisi e con Treviso in casa, controllare il ritmo del gioco, difendere con attenzione e insistere sull’extra-effort visto in Trentino. Gli occhi sono puntati soprattutto sulle ali. Tanto Gabriel (di ritorno dagli Stati Uniti, dove ha assistito alla nascita del terzo figlio), quanto Burnell e Akele hanno dato eccellenti segnali di vitalità in questo inizio di ritorno, e sono chiamati a confermarsi. Sulla strada per l’eccellenza c’è bisogno di tutti, anche di loro. 

 

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