Bilanci Germani: il Laquintana bis ha portato frutti

Il feeling con la piazza si è tradotto sul parquet A Brindisi la gara magica Brescia può ripartire da lui
Daniele Ardenghi

Daniele Ardenghi

Giornalista

Tommaso Laquintana al tiro - © www.giornaledibrescia.it
Tommaso Laquintana al tiro - © www.giornaledibrescia.it

C’è chi dice che le minestre riscaldate non funzionano mai. O chi lo afferma ha torto, oppure quella di Tommaso Laquintana alla Germani non è la storia di una minestra riscaldata. E quell’anno passato a Trieste (2020-2021) è solo da considerarsi una parentesi che ha solo momentaneamente interrotto un rapporto mai realmente finito.

Fatto sta che dopo il biennio 2018-2020 vissuto con la maglia biancoblù e, appunto, l’esperienza all’Allianz, il play di Monopoli, quest’anno, ha probabilmente vissuto la propria migliore stagione a Brescia. Circostanza che potrebbe portare il club a inserirlo anche nella rosa per il prossimo anno. Il tutto, alla luce di un progetto di massima che si basa sull’idea di non cambiare troppo rispetto all’annata conclusasi da poco.

È contemporaneamente vero che in fatto di esterni, in casa Pallacanestro Brescia, regna una bella quota d’incertezza, perché non è affatto certo (anzi) che i due «imperatori» Amedeo Della Valle e Nazareth Mitrou-Long - che fanno gola in Eurolega e non solo - rimangano agli ordini di Alessandro Magro. Quindi, di fatto, dalle decisioni della guardia di Alba e del play canadese dipenderanno una serie di valutazioni, sempre nella logica di creare un roster non già e non solo fatto di giocatori forti, ma anche di atleti che si «incastrino tra» loro.

In questo senso, il ritorno di Laquintana alla Germani si è rivelato un colpo che ha funzionato molto bene. Dopo un inizio di stagione non semplice, il numero 24 è cresciuto a vista d’occhio, insieme al resto della squadra. In varie interviste il playmaker ha ricordato quanto importante sia stato il lavoro con coach Magro - che in ogni allenamento non gli ha risparmiato appunti, ma che lo ha premiato in moltissime occasioni regalandogli minuti significativi sul campo in gare di primo piano - e quello del player development coach Isaac Jenkins.

Difesa arcigna, tenacia, un po’ di sana follia e di sfrontatezza (in campo, perché fuori risulta spesso timido e pacato), e la capacità di rompere il gioco sono tra le sue armi migliori. La perla della sua stagione è stata la prestazione a Brindisi, nella sua Puglia, in una domenica in cui mancava Della Valle: 20 punti, 5 rimbalzi, e un finale di gara trascinante.

Sport

Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Una data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdBUna data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdB

Dall’archivio storico, disponibile dal 27 aprile 1945 a oggi

SCOPRI DI PIÙ
Delitti Bresciani, il podcast del GdBDelitti Bresciani, il podcast del GdB

I grandi casi della cronaca nera e giudiziaria che hanno varcato i confini della provincia e sono diventati casi nazionali

ASCOLTA