Basket B Interregionale, per la Gardonese è buio pesto

I valtrumplini, decimati dagli infortuni, crollano 86-63 contro Pordenone
Alessia Tagliabue
Mazzantini della Gardonese - © www.giornaledibrescia.it
Mazzantini della Gardonese - © www.giornaledibrescia.it

Buio pesto. Di quelli dove un po’ ci si mette la sfortuna, un po’ ci si mette una sempre più stipata infermeria, un po’ ci si mette il livello agonistico decisamente più alto di questa seconda fase di B Interregionale. E un po’ ci si mette che qualcosa, a questa Gardonese, sta mancando. Al PalaItis Pordenone cala come una sentenza insieme a decine di tifosi, imponendosi per 86-63 su una Migal decimata dagli infortuni.

Con Motta ormai fuori dai giochi per tutto l’anno e un Grani ancora ai box, i biancoblù mandano in panca durante i 40’ anche uno sfortunatissimo Tonut (che chiude la gara con coscia e ginocchio destro fasciati e un colpo alla caviglia), Davico (crampi) e Jovanovic (che viene trasportato fuori in braccio ai compagni reggendosi il polpaccio).

A Gardone è una serata no: con solo Mazzantini (15), Jovanovic (14) e Basso (12) in doppia cifra, la Gardonese sembra non entrare mai in gara davvero. Gli uomini di Perucchetti soffrono ancora dall’arco (17%, con Jovanovic a fare 2 su 11 e Davico – di solito tiratore scelto – 1 su 4), ma di fronte ai biancorossi dell’ex di lusso Luca Dalcò (scambiato in estate proprio con Tonut, altro ex di gara, e che brilla come suo solito chiudendo con 13 punti e 6 assist), piegano la testa un po’ in tutti i reparti.

La cronaca

La gara parte punto su punto fino al 9-10 per i padroni di casa: Pordenone dà la prima spallata della sfida e cala un 8-0 secco. Gardone annaspa, ci prova con Mazzantini, ma ai 10’ è 18-24. La situazione rimane la medesima nella seconda frazione: a metà quarto è ancora 35-27 per i friulani, che non hanno intenzione alcuna di diminuire la pressione. Gardone pasticcia, Pordenone non tentenna, e i biancoblù rimangono in scia grazie alle leve di Davico e Basso. Il PalaItis si accende con i cori dei friulani, e ai 20’ è 49-41 per i biancorossi.

Nella ripresa, il canestro si fa minuscolo per entrambe le compagini: servono 3’ a Pordenone per rompere l’incantesimo, ma agli ospiti rispondono lesti Malagnini e Basso. Sul 51-45 coach Longhin ferma tutto, e la gara ritorna sul lato friulano: Dalcò allunga il gap, e Gardone rimane in difficoltà, mentre il nervosismo inizia a tradursi in un po’ di fisicità esasperata. La gara sembra costantemente ripetere se stessa: Gardone ci mette cuore e muscoli, ma Pordenone viaggia su frequenze che i valtrumplini non riescono a raggiungere.

Ai 30’ è 48-63, con solo sette punti in 10’ per i padroni di casa. L’ultimo giro di boa resta complesso e la gara scivola nell’inesorabile: Mazzantini esce per cinque falli, Davico e Jovanovic danno forfait per i crampi, Tonut rimane dolorante in panca con il ginocchio tra le mani, e la gara si chiude con i friulani a dilagare su un quintetto biancoblù giovanissimo fino al conclusivo 63-86.

Il tabellino

Gardonese 63-Pordenone 86

Mi.ga.l Gardonese: Davico 7, Porta, Santi, Grani ne, Tonut 2, Sambrici 2, Basso 12, Jovanovic 14, Mazzantini 15, Renna 2, Malagnini 9. Allenatore: Perucchetti.

Sistema Pordenone: Cardazzo 12, Burei, Puppi ne, Cassese 14, Boscariol ne, Cecchinato 16, Dalcò 13, Cerchiaro 2 Barnaba 9, Mandic 14, Bozzetto 6, Raffin ne. Allenatore: Longhin.

Arbitri: Invernizzi e Orlandi.

Note: parziali 18-24, 41-49, 48-63.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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