SportVolley

Consoli, 700 presenze in carriera per Tiberti: «Sogno la SuperLega»

Luca Prandini
Domenica il palleggiatore di Brescia taglierà un traguardo storico: «Nostalgia, ma anche orgoglio per quello che ho fatto»
Loading video...
Tiberti 700 partite: una vita nella pallavolo
AA

Simone Tiberti, capitano dell’Atlantide Consoli Brescia, domenica a Pineto giocherà la partita numero 700 nel campionato italiano di pallavolo di serie A. Una carriera interminabile, con tante soddisfazioni in 24 anni trascorsi tra SuperLega, A1 e A2. Un traguardo al quale solo pochi eletti possono ambire: in Italia è infatti nella top 10 dei giocatori con più presenze.

Stimoli

Alla base di tutto una forte passione per la pallavolo, tanto sacrificio, molto agonismo, uno straordinario spirito di squadra. Un guerriero, un combattente, uno spartano che non si ferma davanti alle avversità, un esempio per tutti i pallavolisti della vecchia come della nuova generazione.

«Mi guardo indietro e ho un po’ di nostalgia – confida il palleggiatore bresciano – ma anche tanto orgoglio per quello che ho fatto. Però questo traguardo non mi toglie dal focus attuale: con la Consoli mi posso togliere uno straordinario sfizio, ossia lottare per la SuperLega. Non ci siamo nascosti per tutta la stagione, non lo faremo ora. Sappiamo che ci sono altre squadre attrezzate, ma noi vogliamo giocarci tutte le nostre carte».

Tornando però al passato, come filo condutture del presente, il «Tibe» è molto cambiato in questi anni: «Oggi mi sento più razionale nelle decisioni e nelle scelte – prosegue –. Non solo in campo, ma anche come uomo. Da giovane ero più esuberante e istintivo. Ciò non significa che se devo andare dall’arbitro, mi presento pacato e accondiscendente. Faccio ancora valere le mie idee e le mie opinioni».

Esperienza

In una carriera tanto lunga e prestigiosa, nella quale non ci sono solo vittorie e trofei vinti, i ricordi del capitano dell’Atlantide si fermano soprattutto su tre momenti: «Il primo solo le due coppe vinte lo scorso anno con la Consoli – spiega –. E questa fame di successi non si è fermata, tanto che quest’anno possiamo ambire al salto di categoria. Il secondo ricordo che ho è la stagione 2007/08 con la maglia dell’Acqua Paradiso Gabeca Montichiari, dove ho praticamente giocato da titolare tutto l’anno in A1. Lì ho preso consapevolezza dei miei mezzi.

Ma a livello sportivo la gioia più grande è arrivata nel 2009 con vittoria a Pescara dei Giochi del Mediterraneo con la maglia della Nazionale italiana. Nulla mi ha gratificato di più, ripagandomi di tanto lavoro e impegno, in un percorso iniziato in categorie basse fino ad arrivare nella mia carriera in A1 e a vestire i colori azzurri. Tutto bello, bellissimo: ma ora inseguo un ultimo sogno prima di chiudere la carriera, riportare Brescia in SuperLega. Darò tutto me stesso per questo traguardo».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Sport

Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.