Più dell’orgoglio, il giorno dopo la sconfitta di misura a Padova, al Calvisano resta il rammarico. Gianluca Guidi, coach del Transvecta, vede del bicchiere la parte mezza vuota. «Poteva essere la svolta della stagione – riflette -, vincere a casa del Petrarca, dove quest’anno non ha vinto nessuno, poteva regalarci un’iniezione di fiducia, l’acquisizione di una consapevolezza diversa, invece ancora una volta sono riemersi i difetti che ci hanno perseguitato per tutta la stagione: distrazioni improvvise, incapacità di concretizzare le occasioni e di chiudere le partite a nostro favore quando ne abbiamo la possibilità».
Il Calvisano in effetti fa e disfa come faceva Penelope con la sua tela. A Colorno, all’andata, sprecò un’infinità di occasioni, con le Fiamme oro, in Coppa Italia, si è fatto rimontare un vantaggio di 31 punti e, venerdì sera, non ha saputo approfittare di mezz’ora di superiorità numerica nel corso della quale ha segnato tre punti contro i sei degli avversari.
Nei primi trenta minuti il Transvecta ha collezionato 10 calci di punizione a favore, contro uno solo assegnato dall’arbitro Bottino ai padroni di casa che, al trentesimo, erano entrati una sola volta nei 22 avversari, al secondo minuto con un’incursione di Esposito.
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Poi tanto Calvisano che, all’ottavo, ha sprecato anche una bella azione di Mastandrea, il cui assist non è stato sfruttato a dovere da Grenon. Manca alla squadra l’accuratezza nei dettagli, la capacità di fare bene le cose con continuità. La mischia venerdì ha messo spesso in difficoltà quella padovana, ma i lanci in touche, almeno nella prima parte della gara, sono stati erratici e hanno impedito alla formazione giallonera di costruire una solida piattaforma con cui sfruttare la superiorità territoriale. Il Petrarca ha nei numeri e nella solidità della rosa un vantaggio netto su tutte le avversarie.
L’altra sera, espulso Tebaldi per i brutti insulti alla panchina giallonera (il giocatore si è scusato sui social), Marcato aveva a disposizione in panchina Citton e Panunzi due mediani di qualità e di esperienza superiore. Il Transvecta con tre o quattro assenze è subito in difficoltà.
Il punticino raggranellato al Plebiscito ha permesso al Calvisano di trascorrere 48 ore alla pari in classifica con il Colorno e le Fiamme Oro Roma, in attesa delle rispettive partite di oggi con la Lazio (ore 14) e il Viadana (ore 15). A questo punto, per i gialloneri diventa decisivo il recupero contro la squadra della Polizia, in programma a Roma l’ultimo week end di marzo. In palio c’è il quarto posto e l’accesso ai play off. Nei quali la quarta classificata sfiderà (andata e ritorno) la prima, ovvero quasi certamente il Petrarca. Di cui in due partite sarà difficile scalfire la solidità e la convinzione.



