Il toscano Simone Faggioli ha scritto per la sesta volta il suo nome nell’albo d’oro del Trofeo Vallecamonica, vincendo la 55esima edizione della gara, con un tempo complessivo di 7’30.83 sfiorando il suo record ottenuto nel 2024. Ad impedirlo solamente una noia tecnica al cambio verificatasi sulla seconda chicane della manche finale.
Dominio
Nonostante questo contrattempo il pluricampione italiano ed europeo, con la Nova Proto Np01 Bardahl di Best Lap, ha chiuso davanti a tutti avvicinando sempre di più Mauro Nesti, che con dieci successi resta ancora il più vincente della competizione organizzata dall’Automobile Club Brescia, quest’anno valida sia come primo round del Campionato otaliano Supersalita sia per il Campionato italiano Velocità Montagna Nord.
«Sono davvero contento, vincere qui in Vallecamonica è un risultato importante per il campionato – ha detto Faggioli –. Non è stato facile cercare di interpretare al meglio le condizioni molto diverse di questo tracciato».
Applausi
Alle sue spalle, staccato di 2,83 secondi, lo svizzero Victor Darbellay autore di una gara magistrale con la sua Nova Proto Np0. Nonostante la motorizzazione inferiore rispetto ai principali avversari, Darbellay ha stupito tutti nella prima manche, dove ha siglato il secondo crono assoluto. Il vantaggio gli è bastato per resistere al ritorno di Mirko Torsellini, su Norma M20 Fc, che ha spinto fortissimo nella seconda ascesa, ma si è fermato ad appena 32 centesimi di secondo completando il terzetto per il podio.

Quarto un ottimo Stefano Di Fulvio. Il pilota teatino, su un’altra Nova Proto Np01, ha chiuso a solo nove centesimi dal podio in una classifica cortissima nonostante la tecnicità degli 8.560 metri del tracciato che collega Malegno con Ossimo e Borno. Al quinto posto assoluto Luigi Fazzino con la Osella Pa30 Evo, che ha stampato un super tempo nella seconda manche, ad appena 21 centesimi da Faggioli. Su di lui ha pesato una prima manche meno brillante che non gli ha permesso di andare oltre alla quinta piazza. Primo bresciano è stato Francesco Ballarini, di Lozio, con la Nova Proto N3 ottimo 18esimo assoluto.
Gli altri
Appassionante come sempre il Gruppo GT con il successo di Lucio Peruggini che ha portato per la prima volta la Ferrari 296 a festeggiare sul podio di Borno. Alle sue spalle Mirko Zanardini, con la Lamborghini Huracan, staccato al termine di soli 3,94 secondi. Bandiera camuna in alto anche nel Gruppo TCR con un super Luca Tosini al volante della sua Audi Rs3. Il pilota di Ceto ha conquistato un successo netto.
Tra le storiche vittoria del lumezzanese Alessandro Bertanza con la Breda, già protagonista nelle «mani» del grande pilota della salita Mauro Nesti.
Classifica assoluta
1) Simone Faggioli; 2) Victor Darbellay; 3) Mirko Torsellini; 4) Stefano Di Fulvio; 5) Luigi Fazzino; 6) Franco Caruso; 7) Achille Lombardi; 8) Andrea Di Caro; 9) Michele Puglisi; 10) Sebastien Petit; 11) Giuseppe Vacca; 12) Matteo Moratelli.



