Il bambino che desiderava la medaglia d’oro ai Giochi ha esaudito il suo sogno a venticinque anni. Ne ha passati più della metà in vasca e con l’acqua ha raggiunto un feeling particolare, che nella piscina della Défense Arena di Nanterre si è trasformato in amore eterno.
Federico Bicelli sale sul gradino più alto del podio dei 400 stile S7, scortato dai due rivali di sempre, l’ucraino Trusov e l’argentino Basiloff, che si inchinano alla forza e alla determinazione del bresciano. L’Inno di Mameli e il tricolore sul pennone più alto suggellano una giornata indimenticabile, nella quale Borgosatollo ha vissuto le stesse emozioni di Roncadelle. Il trionfo di Bicelli è come quelli di De Gennaro, Bellandi e Danesi: l’uomo più atteso non ha tradito il ruolo. Era il favorito e si è imposto, battendo anche chi in precedenza lo aveva sempre preceduto.



