Olimpiadi Parigi 2024, il giorno in cui Roncadelle è entrata nella storia dello sport

Ci sono i tricolori appesi sui balconi. Una cosa che a Roncadelle si vede il 25 aprile o il 2 giugno, oppure quando l’Italia vince i Mondiali di calcio. Da ieri, però, quelle bandiere hanno un significato diverso perché racchiudono la gioia di un intero paese. E le emozioni di 9mila abitanti, immobili davanti alla tv per 19 minuti che passeranno alla storia, attimi che rimarranno impressi negli occhi degli appassionati e ridisegnano la mappa dello sport in Italia.
Emozioni
Giovanni De Gennaro e Alice Bellandi hanno in comune le origini. La judoka ha lasciato il paese da anni, ma conserva il legame e rimane ben salda a quelle radici che l’hanno portata così in alto. Il 32enne tra le vie di Roncadelle ci è cresciuto e coltiva tutt’ora alcune amicizie, nate in gioventù tra i banchi di scuola e i pomeriggi estivi al parco.
Due storie diverse, unite da un denominatore comune: un piccolo centro dell’ovest bresciano, adesso capitale dello sport e colorato da un oro bellissimo e luccicante d’orgoglio. «È decisamente un momento più unico che raro - ha commentato il sindaco Roberto Groppelli -. Le campane hanno suonato a festa per celebrare un evento che rimarrà negli annali della nostra comunità».

Davanti al Palazzetto dello sport campeggia uno striscione: «From Roncadelle to Paris 2024». Un augurio e una benedizione per gli atleti roncadellesi impegnati in Francia, già capaci di conquistare due medaglie, in attesa di Anna Danesi, chiamata ora a rendere l’impresa ancora più grande.
Proprio in quel palazzetto la capitana dell’Italvolley e la judoka hanno mosso i loro primi passi da atlete. Gli intrecci della storia. Lo stesso punto di partenza e un finale che si spera possa essere identico, per portare in paese la terza medaglia e rendere così il 2024 l’anno d’oro di Roncadelle.
Celebrazioni
C’è però tempo per pensare a quello che verrà. Ora a Roncadelle si godono le vittorie, con ancora un po’ di incredulità, come quella della nonna di Alice Bellandi, che ha aperto la porta di casa con un po’ di vergogna prima di ammettere: «Ho sempre saputo che mia nipote fosse un fenomeno». Le parole di Jole sono quelle di un paese intero.
La comunità è conscia di avere in casa dei fenomeni e adesso è pronta a celebrarli. «Ci stiamo già mobilitando per i festeggiamenti di quest’impresa sportiva - sottolinea Groppelli -. Non vediamo l’ora di riabbracciare i nostri olimpionici e applaudirli di persona».

La festa
Sabato al Parco delle montagnette, alle 21, tutta la comunità potrà riunirsi per un momento unico. Una festa per Roncadelle, ora famosa nel mondo grazie ad Alice Bellandi e Giovanni De Gennaro, ma da sempre vicina ai suoi atleti. Anche nei momenti duri dopo le sconfitte, quando il calore del paese è servito per risollevarsi e per riprendere a lavorare, in attesa della gara decisiva per diventare immortali.
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