Nuoto, Matteo Lamberti campione nei 400 stile libero

Il primo titolo italiano assoluto della carriera rimane per sempre. Soprattutto se il tabù viene sfatato a 25 anni, nell’anno dell’esordio ai Giochi olimpici, proprio nella distanza nuotata anche nell’acqua a cinque cerchi.
La vasca corta da 25 metri di Riccione sorride al bresciano Matteo Lamberti, nuovo campione nazionale invernale dei 400 stile libero. Il carabiniere batte ancora una volta i fratelli De Tullio, come già accaduto in vasca a lunga a giugno al Sette Colli, in quella prova che gli aveva spalancato le porte olimpiche.
Stavolta l’allievo a Livorno di Stefano Franceschi stampa il personale in 3’39’’87, migliorando il precedente primato di 3’40’’86 registrato agli Assoluti nel 2021, precedendo Marco (3’40’’21, dopo essere stato in testa fino ai 375 metri) e Luca De Tullio (3’41’’87).
Dopo diversi piazzamenti di prestigio il più grande dei figli di Giorgio Lamberti e Tanya Vannini compie il capolavoro durante una gara tattica, con passaggi calibrati senza strafare con le gambe, e gli ultimi 50 metri nuotati in 26’’65, denotando una grande lucidità che ha fatto la differenza nel finale.
La maglia tricolore è arrivata, con tanto di medaglia consegnata da Massimiliano Rosolino, mentre purtroppo al gradino più alto non si è associato il minimo per i Mondiali di Budapest di dicembre. Lo standard fissato dalla Federnuoto era di 3’38’’6, quindi Lamberti è rimasto a oltre un secondo. Si tratta comunque di un tempo di caratura internazionale, quindi la direzione tecnica potrebbe eventualmente valutare una sua possibile convocazione.
Soddisfazione

«Sono veramente soddisfatto del tempo. Ho lavorato molto bene da settembre a oggi e sapevo di poter ben figurare. Avevo due obiettivi prima della gara: migliorare il personale e scendere sotto i 3’40’’. Li ho raggiunti entrambi e in più è arrivato anche il titolo italiano. Sono contento. Spero che con questo crono, considerando che ho abbassato il personale di un secondo, possa esserci una chance per il Mondiale di Budapest. Se la chiamata arriverà, bene. Altrimenti, senza problemi, continuerò a lavorare sodo in vista degli Assoluti in lunga in primavera».
Oggi Matteo Lamberti salterà gli 800 metri, per concentrarsi sui 200 stile libero di domani, gara nella quale in palio, oltre alle medaglie tricolori, ci saranno anche i pass per la 4x200 nella rassegna iridata magiara.
Di certo entrare nei primi quattro, considerato il livello dei rivali, non sarà facile, ma Matteo ci proverà. Intanto, per la prima volta, ha dimostrato di poter essere in condizione già a novembre e ha guardato i rivali dall’alto al basso.
Amarezza per Michele
Un pizzico di amarezza, invece, per il fratello minore Michele, quarto nella finale dei 50 dorso in 50’’93. Il vincitore Lorenzo Mora si è espresso in 50’’23, mentre per il podio sarebbe bastato 50’’86. Sette centesimi di troppo per il portacolori delle Fiamme Gialle, che ha gioito comunque per lo squillo del fratellone, avvenuto pochi minuti dopo la sua prova. Più tardi, mentre Matteo usciva dall’acqua, a tuffarsi nella vasca romagnola è stata la sorellina Noemi, quarta nella finale B dei 200 stile libero in 1’59’’53. A proposito di finali B, il desenzanese Alessandro Bori ha vinto quella dei 50 dorso in 21”75.
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