Campionati italiani indoor di Ancona, battuto dopo aver fatto a lungo corsa di testa nei 1.500, Pietro Arese piange disperato, colto da una crisi di nervi. A consolarlo va proprio l’atleta che, con un irresistibile finale, ha ottenuto la vittoria. Lo abbraccia e lo conforta, prima di festeggiare il successo.
È stato un gesto di grande sensibilità a sancire definitivamente la consacrazione nel Gotha dell’atletica leggera italiana di Nesim Amsellek, 23 anni, esponente del club sportivo San Rocchino, grande speranza del mezzofondo azzurro. E che considera il tricolore appena conquistato solo un punto di partenza, perché ai Mondiali in programma da venerdì 18 marzo a domenica 20 in Serbia lui va con uno scopo preciso. «Voglio arrivare in finale e, lì, giocarmela contro tutti».



