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L’ItalBrescia di Balzarini: «Emozione tanta, ma no pressione»

Francesca Marmaglio
L’onestà del primo bresciano nel Settebello: «Guerrato infortunato, meritava la chiamata»
Alessandro Balzarini -  New Reporter © www.giornaledibrescia.it
Alessandro Balzarini - New Reporter © www.giornaledibrescia.it
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Comunque andrà, sarà già storia. Alessandro Balzarini, il difensore dell’An Brescia nato in città nel 2003 (ha compiuto 22 anni lo scorso 28 novembre), sarà il primo bresciano di nascita a far parte del Settebello. Balzarini è il quattordicesimo convocato dal ct Sandro Campagna nella lista dei giocatori che rappresenteranno l’Italia agli Europei di pallanuoto che si svolgeranno in Serbia da sabato 10 a domenica 25 gennaio.

«Prima che iniziasse il collegiale non ero affatto sicuro della convocazione - ammette Balzarini -. Con Campagna è difficile capire, tutto è possibile. A ogni allenamento mi accorgevo di essere preso sempre più in considerazione. Ho giocato tanto. Insomma, avevo sensazioni positive, ma non ero certo di nulla. Quando è stato ufficiale ho vissuto un’emozione bella. Sono molto contento, ma per me è solo un primo passo, non ho ancora fatto nulla. Non riesco ancora ad elaborare, comunque. Credo lo farò quando scenderò in acqua per la prima partita».

Un po’ di storia

Cresciuto nel settore giovanile bresciano, Balzarini ha giocato in A2 con la Waterpolo Brescia ed è approdato - dopo un breve stop dalla pallanuoto per via degli studi - in prima squadra, nella stagione 2023-2024, anno in cui l’An ha vinto la Coppa Italia. Emozione e un po’ di orgoglio per lui, che sarà il primo bresciano nella storia a far parte del Settebello, con un pensiero per un compagno di club. «Da bresciano sono molto orgoglioso - afferma il difensore -. Ma è giusto ricordare che sarei stato il secondo se Stefano Guerrato non si fosse infortunato. Mi avrebbe fatto più piacere essere il secondo, perché Stefano meritava di partecipare per quello che sta facendo in questi ultimi anni».

L’umiltà non fa mai male

E con i piedi ben saldi a terra, Balzarini affronterà questa prima competizione in un’Italia giovane e rinnovata. «Non siamo tutti giocatori con una grande nomea - ricorda il bresciano -, ma sulla carta, come cerchiamo di dimostrare a Brescia, i nomi non sono tutto. Siamo una squadra che ha voglia di fare, sogniamo l’Olimpiade, siamo giocatori giovani e vogliamo dimostrare il nostro valore. Spero questa fame faccia bene. Abbiamo voglia di emergere: c’è grande entusiasmo».

E l’entusiasmo servirà, visto che l’Italia arriva da due competizioni deludenti. Le Olimpiadi di Parigi prima e i Mondiali di Singapore poi. «Non abbiamo nessuna pressione di dover ben figurare - analizza Balzarini -, nessuna ossessione. Quasi nessuno di noi ha vissuto le dinamiche dei due settimi posti. Andiamo in Serbia con la mente libera e siamo un gruppo unito».

Il gruppo in questione è formato da ben sei giocatori dell’An. «Credo sia il risultato del buon lavoro che stiamo facendo a Brescia - conclude il difensore - e spero che questa partecipazione ci aiuti a crescere, per tornare al campionato con la capacità di gestire certe partite. Magari, così, un’ipotetica finale scudetto avrà meno insidie».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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