«La Delio Gallina? È un po’ il Sassuolo del nostro ciclismo»

Il team Delio Gallina Ecotek Lucchini sta rifinendo in questi giorni al Maniva la preparazione e il ritiro in altura in vista del prossimo Giro d’Italia giovani. Cesare Turchetti si coccola i suoi ragazzi di oggi con uno sguardo a quelli di ieri, i tanti ragazzi passati nel suo team che ora corrono fra i professionisti.
Ce ne sono quattro iscritti a questo Giro, nessun team dilettantistico italiano ne può vantare tanti passati nelle sue fila. «Siamo un po’ il Sassuolo del ciclismo, ovvero un team di medio bassa classifica capace però ogni anno di lanciare o scoprire ragazzi interessanti».
Due di questi erano in fuga ieri, il bresciano Tagliani e il cremonese Rastelli (proprio ieri protagonisti di una fuga da lontano in tandem), uno qualche giorno fa ha sfiorato il successo (Gabburo secondo a Napoli) mentre un altro possibile protagonista ha lasciato la carovana anzitempo per problemi fisici (Fiorelli). Ragazzi che Turchetti conosce uno ad uno e con i quali è rimasto in ottimi rapporti.

«Tagliani è quello rimasto con noi più a lungo, cinque stagioni, nelle quali si è riscoperto velocista - dice Turchetti che aggiunge polemico - non capisco molto la gestione del suo team: d’accordo andare in fuga per cogliere i punti dei traguardi volanti, ma Pippo una volta ripreso è stato capace di arrivare nei 15 allo sprint. Se risparmiato invece poteva puntare ad un piazzamento di maggior prestigio. Ma forse noi nei dilettanti ragioniamo in maniera diversa».
@Sport
Calcio, basket, pallavolo, rugby, pallanuoto e tanto altro... Storie di sport, di sfide, di tifo. Biancoblù e non solo.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
