Torna nuovamente sul podio Simone Cannizzaro, judoka ipovedente bresciano, che al Grand Prix di Giza in Egitto ha conquistato la medaglia di bronzo. Soddisfatto l’atleta cittadino e con lui il direttore tecnico del Judo, Francesco Faraldo.
Il percorso
A Giza, Cannizzaro si presentava come testa di serie numero 4. Ha esordito negli ottavi di finale contro l’atleta francese Guenerie Aurele Alexandre, imponendosi con grande tecnica grazie a un brillante ouchi-gari valutato juko, seguito da un uranage da ippon. Incontro intenso e combattuto, portato a casa con lucidità e grinta. Nei quarti di finale, ha affrontato l’inglese Alderson Jimmy, vincendo con due waza-ari, frutto di una controtecnica di uchi-mata e di un poderoso uranage nei primi minuti del match.
La medaglia
In semifinale, un incontro durissimo con il kazako Smagululy Galymzhan: in perfetto equilibrio fino a pochi secondi dalla fine, Cannizzaro ha poi tentato un attacco a terra, ma è stato sorpreso da un’immobilizzazione che ha chiuso il match in favore dell’avversario. Nell’incontro valevole per il bronzo, il bresciano ha affrontato il rumeno Vargoczki Daniel: determinato a salire sul podio, Cannizzaro ha chiuso il match a un minuto dalla fine con un perfetto kataguruma seguito da immobilizzazione, figlio di una prestazione di alto livello.
Considerazioni
«Mentalmente stavo benissimo, ero molto concentrato e convinto di arrivare in finale – il commento dell’atleta –. Mi sentivo bene dal punto di vista tecnico, ma fisicamente un po’ stanco: ho riposato poco e male in questi giorni. Ora continuo a spingere fino agli Europei, che si terranno dal 17 al 22 settembre a Tbilisi, in Georgia, poi spero di potermi rilassare un po’». Intanto torna dall’Egitto con una medaglia al collo.



