Jannik Sinner trionfa agli Internazionali e 50 anni dopo il successo di Adriano Panatta un italiano vince a Roma. Il tennista numero uno al mondo ha battuto in finale il norvegese Casper Ruud con un doppio 6-4. Record per Sinner che conquista così tutti gli Atp Masters 1000, e con Roma centra il sesto di fila.
I numeri

Sotto gli occhi di Mattarella, il numero uno del mondo completa il Career Golden Masters a soli 24 anni e 9 mesi. Dalla prima edizione del torneo nel 1930, Sinner è il sesto azzurro a vincere in singolare maschile dopo Sertorio (1933), Palmieri (1934), Gardini (1955), Pietrangeli (1957 e 1961) e il già citato Panatta.
L’azzurro è il più giovane di sempre a vincere tutti e nove i 1000: l’altro a riuscirci è stato Novak Djokovic a 31 anni. Sinner vince il sesto Masters 1000 di fila, il decimo totale, a soli 25 anni. Prima di spegnere le 25 solamente Nadal (19) e Djokovic (11) ne hanno vinti di più. L’italiano prolunga a 34 la sua striscia positiva nei tornei di questa categoria, consolidando il primato all time su Djokovic (fermo a 31).
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— Internazionali BNL d'Italia (@InteBNLdItalia) May 17, 2026
Le parole
«È incredibile, erano cinquant’anni che un italiano non vinceva qui – le prime parole di Sinner –. Oggi è stato molto molto difficile, c’era tanta tensione. Non c’è stato un tennis perfetto in campo, ma sono stati due mesi e mezzo incredibili. Ho cercato di mettermi nelle condizioni migliori, non tutti i giorni sono semplici ma sono contento. Fisicamente è stata molto dura, grazie ai miei preparatori, chi si occupa del mio corpo è importante come chi si occupa del mio tennis».



