«Non perdo mai, o vinco o imparo». La frase è di Nelson Mandela, ma Marcell Jacobs ha imparato a farla un po’ sua in questi mesi. Perché quello che è pur sempre il re dei 100 metri, in questo 2023 ha dovuto fare i conti con la prima grande «sconfitta», ovvero l’argento europeo sui 60 metri indoor alle spalle dell’astro nascente Ceccarelli. «Una lezione», la definisce senza mezzi termini lo stesso Jacobs in un’intervista concessa ieri a Desenzano, a margine del GardaStars e dell’inaugurazione della nuova pista d’atletica del Tre Stelle.
Jacobs, sono passati quasi due mesi dall’argento indoor di Istanbul: ha lasciato più rabbia o voglia di rivalsa?
«Sicuramente non era una cosa a cui pensavo. Diciamo che ho dato un po’ troppo per scontato l’Europeo indoor - si confessa il due volte olimpionico -. Ma sono tutte lezioni che servono, perché mi hanno fatto riaccendere ancor di più la fiamma che avevo dentro, la voglia di impegnarmi, di dare non il 100 ma il 150%. Sono tornato in pista dopo gli Europei con una determinazione che credo di non aver mai avuto. Ci stiamo allenando benissimo anche per questo motivo».




